Con il caldo niente neve «Piste chiuse, un disastro»
Sestola. Grande preoccupazione tra gli operatori del turismo in Appennino Il presidente del Consorzio: «La situazione peggiore che potesse capitarci»
SESTOLA. Pochi centimetri di neve caduta non bastano certo per aprire le piste. Così come non bastano pochi giorni di temperature attorno allo zero per produrre la neve artificiale sufficiente per lanciarsi sci ai piedi lungo i pendii del Cimone. Per questo - e la delusione fra operatori economici e appassionati è tanta - anche per il prossimo week end e fino a data da destinarsi piste e impianti del Comprensorio del Cimone resteranno chiusi. «Quella di martedì notte non si può certo definire una nevicata, diciamo che è stata una spolverata di neve che serve a poco o niente ai nostri fini - ha spiegato il direttore del Consorzio Luigi Quattrini - Piuttosto è da accogliere con estremo favore l'abbassamento delle temperature, che ci ha consentito di mettere in funzione il sistema di innevamento artificiale. Purtroppo però nel giro di qualche giorno è previsto il ritorno dello scirocco e saremo costretti ad interrompere presto le operazioni. Ai clienti del nostro comprensorio e agli appassionati di sci, così come agli albergatori e agli esercenti del territorio, posso solo dire che apriremo non appena le condizioni meteo ce lo consentiranno. Al momento non vedo la svolta». Da quest'anno il Consorzio del Cimone, in virtù di un allargamento del parco macchine, ovvero grazie all'acquisto di nuovi cannoni sparaneve ultramoderni, può mettere in campo una vera e propria potenza di fuoco che «ci consentirebbe in presenza delle condizioni meteo minime, cioè temperature di poco sotto lo zero e un’umidità non elevata, di preparare nell'arco di 4-5 giorni il 20% dei percorsi, a partire dalle piste più importanti e dai raccordi fra le stazioni di Passo del Lupo, Lago della Ninfa, Cimoncino e Polle». Peccato che secondo le previsioni meteo sia in arrivo da venerdì una perturbazione da sud ovest che riporterà in alto le temperature. E sabato e domenica potrebbe piovere anche a quote alte. «La situazione è la peggiore che potesse capitarci - conclude Quattrini - Noi comunque finché è possibile produciamo neve, poi vedremo». Saltano anche le offerte di pacchetti turistici per il prossimo week end. Il pacchetto “Acchiappa la neve” prevedeva al costo di 77 euro a persona una notte in hotel con prima colazione, skipass festivo e un buono pasto in un locale convenzionato. E come ci si poteva aspettare, presso gli hotel di Sestola e Fanano non si è mosso nulla nemmeno durante il ponte dell'Immacolata e le prenotazioni per Capodanno sono praticamente assenti.
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