Gestione rifiuti a Modena, ecco il "porta a porta" di Muzzarelli
Tra gli interventi, la riorganizzazione del conferimento selettivo dei rifiuti, l’allargamento del “porta a porta”, lo sviluppo dei Centri di raccolta differenziata
Portare al 70 per cento entro il 2020 la raccolta differenziata dei rifiuti e migliorarne la qualità; potenziare il servizio di raccolta “porta a porta”; arrivare a una tariffazione puntuale, equa e premiante; ridurre la produzione dei rifiuti. Sono questi gli obiettivi programmatici di “Ambiente Modena 2019”, il piano pluriennale di sviluppo dei servizi ambientali nella città di Modena, presentato dall’assessore all’Ambiente Giulio Guerzoni insieme al sindaco Gian Carlo Muzzarelli, al Tavolo comunale per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva
Sono sette le azioni specifiche che compongono il piano “Ambiente Modena 2019”.
La prima azione, già partita, è la riorganizzazione della raccolta selettiva dei rifiuti nel Quartiere 1 fuori le mura che coinvolge 13 mila abitanti L’azione prevede la messa a punto di isole ecologiche di base con una batteria standard di contenitori: plastica, vetro, carta, organico “sfalci”, organico “di cucina”, indifferenziato con “conferimento limitato”, cioè con feritoia più stretta mentre negli altri cassonetti le feritoie sono state eliminate e le aperture vengono allargate. L’obiettivo è favorire la divisione dei rifiuti, aumentando quantità e qualità della raccolta differenziata, e disincentivare quella indifferenziata.
L’azione 2 prevede il allargamento in centro storico (11mila abitanti) dei servizi di raccolta “porta a porta” di carta e plastica, seguendo il modello già sperimentato in via Carteria, e la collocazione di nuovi contenitori, visivamente meno impattanti, per vetro, organico e indifferenziato.
La terza azione introduce il servizio di “porta a porta” integrale in tutte le utenze, sia produttive che domestiche, nelle zone artigianali e industriali, dove cioè la presenza di utenze domestiche residenti non supera il 40 per cento del totale. In queste aree – Modena est, Torrazzi, Nazioni, Bruciata, Emilio Po – sarà attivata la raccolta “porta a porta” integrale con l’eliminazione di tutti i cassonetti e servizi personalizzati sulle esigenze delle imprese.
L’azione 4 prevede la riorganizzazione della raccolta selettiva nel Quartiere 3, 40mila abitanti, il più popoloso di Modena: saranno riorganizzati e accorpati i punti di raccolta stradale dei rifiuti con l’introduzione dei cassonetti per l’indifferenziato a conferimento limitato e la trasformazione dei contenitori per la differenziata eliminando le feritoie.
Lo sviluppo dei Centri di raccolta differenziata è l’obiettivo dell’azione 5, in particolare sono due i punti qualificanti: la creazione di un nuovo centro di raccolta, e il miglioramento funzionale dell’impianto di via Divisione Aqui.
L’azione 6 prevede l’ottimizzazione dei servizi di spazzamento e pulizia delle strade, con il rinnovo del parco mezzi spazzatrici di Hera, l’inserimento di spazzatrici elettriche in centro e l’implementazione di sistemi innovativi di pulizia stradale per le pavimentazioni di pregio del centro storico.
L’azione 7 è dedicata all’innovazione: il gruppo Hera propone infatti sistemi di raccolta innovativi per rifiuti elettronici, oli alimentari e altri materiali particolari; app per interagire con i cittadini e diffondere buone pratiche, iniziative di promozione del riuso.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
