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La nuova chiesa è pronta Ubersetto prepara la festa

La nuova chiesa è pronta Ubersetto prepara la festa

Fiorano. Domenica il vescovo Lanfranchi la consacrerà. Terminata in anticipo Sarà dedicata a Santa Maria Goretti. Un’area verde al posto della vecchia

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FIORANO. Terminata a tempo di record (le previsioni dicevano estate 2015) nella nuova chiesa di Ubersetto si svolgerà domenica pomeriggio la cerimonia della dedicazione a Santa Maria Goretti. Don Angelo Lovati, il parroco, celebrerà sabato sera l'ultima messa nella vecchia chiesa, ricavata a suo tempo dalla struttura di un capannone, che poi nell'ambito del piano urbanistico generale della frazione, verrà abbattuta per far posto a un'area verde di quartiere. Dall'altra parte di via Viazza, nella nuova lottizzazione di Ubersetto Due, sorge ormai completata (a parte il verde negli spazi circostanti) la nuova chiesa, progettata e seguita dall'architetto Giovanni Cavani. Qui domenica alle 15 il vescovo di Modena monsignor Antonio Lanfranchi terrà la cerimonia della dedicazione, ungendo con olio santo l'altare e poi le colonne e ponendo nello spazio ricavato ai piedi dell'altare maggiore una reliquia di santa Maria Goretti, insieme a una di san Geminiano e una di San Silvestro. Da quel momento la chiesa sarà consacrata e la comunità di Ubersetto si ritroverà qui per le prossime feste natalizie. La nuova chiesa, di cui è stata posata la prima pietra nel luglio 2013, misura complessivamente 1100 metri, è realizzata in muratura armata secondo le più recenti tecniche anti-sismiche, ha un'aula liturgica, quella dove si celebra la messa, da 150 posti a sedere, cappella, sacrestia, alloggio del parroco, grande salone per incontri e riunioni, sala più piccola per la Caritas, cucina parrocchiale e al secondo piano diverse aule per attività e catechismo. È alimentata con pannelli fotovoltaici, tutte le luci sono a led, il riscaldamento è a pavimento. Le opere che si trovano al suo interno, dal crocefisso all'altare al fonte battesimale, ricavato in una nicchia dell'aula liturgica, sono opera dello scultore Filip Moroder Doss, altoatesino. L'architettura ha tenuto conto dei numeri che si rifanno alla simbologia biblica: quattro le colonne che sostengono il tetto (in legno a vista) come gli evangelisti, dodici le finestre della facciata principale, come le dodici tribù di Israele, dieci le finestre sulle facciate secondarie, come i Comandamenti, e sette quella della cappella feriale, come i doni dello spirito santo. La nuova chiesa è direttamente collegata al centro sportivo di Ubersetto, che fa capo alla parrocchia, che qui ha ulteriori spazi per lo svolgimento di tutte le sue attività. «Mentre ci accingiamo con gioia a festeggiate la dedicazione di una nuova chiesa – ha detto don Angelo Lovati, il parroco – penso a confratelli e comunità non lontane da qui, ancora alle prese con il duro lavoro di ricostruzione di chiese antiche, crollate o danneggiate a causa del terremoto di un paio di anni fa...».

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