«Mi stai antipatico» e lo prende a pugni
L’episodio davanti alle scuole medie Ruini, un ragazzino di seconda è finito all’ospedale. Scoppia la protesta tra i genitori
«Mi stai antipatico». E immediatamente dopo sono arrivati un calcio e un pugno in faccia, all'uscita da scuola, per un ragazzino di seconda media finito all'ospedale. È successo nei giorni scorsi alle scuole medie Ruini, via Mercadante. Non è il primo episodio, ma è uno dei più gravi perché si è risolto con il ragazzo al pronto soccorso (cinque giorni di prognosi) e i Carabinieri a rilevare l'accaduto. Il racconto è del padre del ragazzo: «All'uscita da scuola è stato avvicinato da uno di terza, che conosciamo ma con cui non ha mai avuto a che fare. Semplicemente gli ha dichiarato la sua antipatia e poi gli ha sferrato un calcio, che è stato parato grazie alla borsa della tastiera che aveva portato per la lezione di musica. Però il pugno che è arrivato subito dopo non l'ha potuto evitare, lo ha centrato in pieno all'occhio e lo ha steso. Poi l'aggressore si è allontanato. Il tutto è avvenuto fuori dalla scuola, sono stato chiamato dal padre di un altro ragazzo che ha assistito senza riuscire a intervenire e mi ha detto di andare urgentemente a scuola perché era successo qualcosa di grave. Ho trovato mio figlio pesto e in lacrime». Il padre del ragazzo ha qualcosa da dire in merito alla reazione della scuola: «L'episodio è avvenuto all'esterno e quindi la scuola non si ritiene responsabile, ha tenuto a precisarlo sia a me che ai carabinieri. Abbiamo avuto però difficoltà anche solo a rientrare nell'edificio, per far sedere un attimo mio figlio e per fargli bagnare l'occhio colpito. Non chiedevamo che la scuola si prendesse la responsabilità, ma un minimo di assistenza». Per ora non c'è denuncia: «Abbiamo tre mesi di tempo per presentarla, ma gli stessi carabinieri ci hanno consigliato di cercare una conciliazione fra famiglie. Vorremmo quindi incontrarci con i genitori dell'aggressore, a scuola, per porre le basi per evitare episodi simili in futuro. Se non sarà possibile procederemo, in modo che i deterrenti che esistono, anche in caso di minorenni, vengano applicati. Siamo stanchi di episodi di violenza intorno a questa scuola, capita che i ragazzi facciano a botte, ma qui si sta esagerando». L'episodio arriva al termine di una serie che non si è mai arrestata dall'inizio dell'anno scolastico: bullismo, botte, aggressioni, quasi sempre nelle vicinanze della scuola, tranne in un caso in cui un ragazzo di terza è stato colpito nei bagni delle Ruini (ma non è riuscito a vedere l'aggressore). Altri casi di violenza avvengono sugli autobus che portano a scuola e a casa i ragazzi. Ci sono volontari che ormai rifiutano di salire sui bus e giovani che hanno rinunciato al trasporto. Proprio ieri sera si è riunito un gruppo di genitori, che ha già coinvolto i rappresentanti scolastici e dell'istituto comprensivo: sono un gruppo di genitori di ragazzi malmenati dall'inizio dell'anno. Intendono porre all'attenzione della scuola il problema e chiedere misure più drastiche di quelle applicate finora.
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