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IL CASO

A Modena 44 vigili del fuoco in più

A Modena 44 vigili del fuoco in più

Dall'incontro al Viminale strappato un aumento di organico. Salvi Carpi e Vignola

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Sul recente incontro fra i rappresentanti del Ministero dell'Interno e le organizzazioni sindacali per la definizione delle nuove dotazioni organiche dei vigili del fuoco, la Fp Cgil dà un giudizio positivo per quanto riguarda il Comando di Modena. Infatti, rispetto alla precedente proposta, dopo un'altra immissione in ruolo di vigili del fuoco precari, Modena dovrebbe avere un ulteriore incremento di organico che porterà la sede di via Formigina nei prossimi mesi a 272 unità in tutto tra vigili capi squadra e capi reparto, rispetto ai 228 attuali. Ossia 44 in più. A questi numeri ovviamente vanno aggiunti gli impiegati degli uffici e i funzionari tecnici antincendi. Ovviamente con i nuovi numeri sarà possibile realizzare un'organizzazione del servizio di soccorso «salvaguardando, se non aumentando, gli standard degli ultimi anni, garantiti unicamente grazie all'impegno dei pompieri stessi».

In alcune sedi come Carpi resterà inalterato il servizio, mentre per la sede di Vignola si concretizza il progetto che è stato sostenuto dalla scomparsa Paola Manzini (Pd).

Commenta Cgil Modena: «Nonostante le grida di allarme di alcune Cassandre che paventavano addirittura una ipotetica chiusura della sede di Vignola - mentre se ne stava confermando un potenziamento - oppure un decremento del dispositivo di soccorso per la sede di Carpi, viene premiato il risultato di una collaborazione tra Fp Cgil e l'onorevole Manuela Ghizzoni (Pd) che si è fatta carico delle richieste del sindacato».

Con l'arrivo delle nuove unità, la Cgil, coerentemente con quanto fatto precedentemente per le sedi di Sassuolo e Vignola, chiederà «l'apertura di un tavolo di confronto con il Comando provinciale affinchè, così come previsto dallo schema di riorganizzazione del servizio dei vigili del fuoco, la distribuzione del personale di nuova assegnazione possa essere organizzata per soddisfare appieno le esigenze del territorio e assicurare un servizio di soccorso efficiente».

«Purtroppo - spiega il sindacato - se, da un lato, con grande soddisfazione possiamo annunciare un risultato positivo per i c modenesi, per i pompieri le notizie non sono confortanti visto che nella Legge di Stabilità si stanno mettendo in atto alcune manovre fortemente penalizzanti di natura economica all'atto del pensionamento. Peggio ancora, se a ciò si aggiungono le altre penalizzazioni con le quali oggi convivono tutti i pubblici dipendenti a partire dal blocco dei contratti di lavoro da ormai 6 anni». Secondo Cgil le parole del ministro Madia e quelle di Renzi non sono per niente tranquillizzanti nei confronti dei lavoratori che operano nel campo dei servizi ai cittadini: «Sicuramente lasciano intatte tutte le rivendicazioni della manifestazione unitaria del pubblico impiego e dello sciopero generale di Cgil e Uil di venerdì prossimo».

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