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Enrica Berselli porta in mostra la “Genesi imperfetta”

di Guendalina Cantatore
Enrica Berselli porta in mostra la “Genesi imperfetta”

CASTELFRANCO. L'assessore alla Cultura e una commissione interna del comune hanno assegnato all'artista Enrica Berselli l'organizzazione di una mostra che si tiene nelle sale espositive di Palazzo...

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CASTELFRANCO. L'assessore alla Cultura e una commissione interna del comune hanno assegnato all'artista Enrica Berselli l'organizzazione di una mostra che si tiene nelle sale espositive di Palazzo Piella.

La mostra ha come titolo “Genesi Imperfetta” e l’artista spiega così il suo percorso: «La mia pittura ha origine da riti simbolici che costruisco su me stessa: l'opera su tela è ciò che resta di una sorta di momento di passaggio. I toni virano ad una monocromia propria del sottosuolo, organica e fertile: il colore che lega le opere pittoriche esposte a Palazzo Piella è terra d'ombra verdastra. I disegni a rapidograph su carta sono più liberi e onirici delle tele, sono aggregazioni proteiformi di elementi simbolici così come vengono alla luce nella mia mente. La frammentazione dei corpi presente in tele e disegni richiama la perdita di contatto con le proprie membra, e con la fisicità nella sua interezza, di una realtà odierna troppo cerebrale e allo stesso tempo spesso poco consapevole di sé».

La “Genesi Imperfetta” che dà il titolo alla mostra è «la creazione stessa di questi corpi carenti, che cercano di appropriarsi di ciò che manca loro rubandolo metaforicamente alle cose e agli animali con cui nelle mie opere si fondono; eppure questa imperfezione è così preziosa e umana - spiega Berselli - La mia formazione umanistica ha influenzato moltissimo il mio universo simbolico, in cui tutto perde una connotazione storica per divenire contemporaneo e ancora capace di parlare all'oggi. La personale a Palazzo Piella mi offre la possibilità di far dialogare le mie visioni con ciò che è racchiuso nelle sale del Museo Archeologico, e pur avendo esposto più volte in luoghi istituzionali come i Musei, mai come in questo caso sento questo accostamento come naturale e immediato».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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