Gli alberghi di Modena sono tra i più cari
Prezzi più alti anche rispetto a Milano e nel mondo costa meno dormire a Shangai. Pisani: «Dal 2008 tariffe in calo»
Modena tra le città con gli hotel più cari al mondo: 77esima nella classifica che è il caso di definire globale; settima, invece, tra le nove città italiane inserite in graduatoria. Modena che costa più di Milano, rimanendo in casa nostra, e più anche di Shangai, per toccare una delle città più note al mondo. Non un primato del quale andare fieri, soprattutto se si pensa che negli ultimi anni Modena ha raggiunto il minimo storico in materia di frequentazione di turisti.
Secondo l’indice dei prezzi delle strutture ricettive che include 150 città e più di 60.000 proprietà immobiliari redatto da GoEuro.it, New York è la città più cara in assoluto, mentre Tirana, in Albania è la più economica.
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Sul dato di Modena, però, c’è da riflettere. Riccardo Pisani, titolare di Modena Hospitality (due hotel a Casinalbo e Campogalliano e tre residence) la più grossa struttura ricettiva della provincia, è realista: «Ritengo che innanzitutto queste classifiche, se non analizzate nel dettaglio, rischino di essere fuorvianti. Su un campione di 150 città nel mondo Modena si trova al 77esimo posto a metà di questo campione e questo non credo evidenzi una particolare onerosità della città. Poi andrebbero capiti meglio i criteri con cui sono stati determinati i valori della classifica sia perchè vengono confrontate città profondamente diverse sia come dimensioni che come caratteristiche ricettive, sia perché, in analisi di questo tipo, è fondamentale sapere il periodo di rilevazione che è determinante nell'analisi dei prezzi: ad esempio Milano non è sicuramente più economica di Siracusa nei giorni della fiera del Mobile o durante la settimana della moda mentre probabilmente lo è ad agosto. Gli alberghi di Modena lavorano con una percentuale di occupazione di poco superiore al 45%, e questo nonostante alcuni abbiano chiuso, e non sono così “sprovveduti” da mantenere prezzi troppo alti a discapito dell'occupazione. Dal 2008 i prezzi in città sono significativamente calati con un trend negativo anche oggi decisamente evidente, e questo a fronte di costi di gestione e pressione fiscale che continuano ad aumentare. Un esempio su tutti la Tari che è calcolata sui metri quadri e non sulla effettiva occupazione e quindi produzione reale di rifiuti. Bisogna poi considerare che alcuni comuni, come Modena e Maranello, con la tassa di soggiorno di certo non aiutano la competitività turistica e alla fine penalizzano le aziende manifatturiere del territorio che sono i principali clienti dei nostri alberghi».
Davide Berti
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