Permessi lenti: gli stranieri protestano
Il Coodinamento Migranti: basta con consegne in ritardo e documenti bloccati per i controlli sui contributi Inps
È la prima volta che degli immigrati protesteranno contro la Questura per il mondo in cui vengono trattati. Il Coordinamento Migranti e numerosi immigrati di tutte le etnie si daranno infatti appuntamento sabato prossimo alle 10 davanti all'Ufficio Stranieri per una manifestazione di carattere provinciale contro la gestione dei loro documenti. La manifestazione è infatti intitolata “Basta con il ricatto del permesso di soggiorno. Basta con le malepratiche della questura di Modena”.
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Scrive il gruppo dei promotori di questa protesta che riguarda esclusivamente le carte per regolarizzare il soggiorno in Italia: “Noi migranti di Modena e provincia abbiamo deciso di scendere in piazza insieme al Coordinamento Migranti per prendere parola contro le male pratiche della Questura di Modena. Sappiamo che saremo liberi di muoverci e costruire il futuro nostro e dei nostri figli soltanto quando avremo abolito la legge Bossi-Fini, quando non saremo più costretti a rinnovare il permesso. Sappiamo però anche che - a Modena come a Bologna - la Questura gestisce le pratiche di rinnovo del permesso, la concessione della carta di soggiorno e i ricongiungimenti familiari rendendo sempre più difficile la nostra permanenza in questo Paese”.
La protesta è basata su alcuni punti fermi. I promotori non accettano che i permessi siano consegnati quasi in scadenza, con un ritardo che spesso supera i sei mesi, quando la legge stabilisce un massimo di due mesi. Chiedono che siano aumentati i giorni per ritirare il permesso e che sia possibile fissare un appuntamento sul sito della Questura di Modena. Chiedono anche l'apertura di un ufficio informazioni con il pubblico. Dicono di non accettare più di essere “trattati male dagli impiegat”. Non accettano che, con un contratto di lavoro a tempo indeterminato, la Questura rilasci permessi della durata di un anno mentre la legge prevede fino a due anni. Non accettano neppure che, con un contratto di lavoro di 2-3 mesi, la Questura rilasci un permesso per attesa occupazione invece di un regolare permesso di soggiorno. “Non accettiamo che i permessi rimangano bloccati perché la Questura controlla i contributi Inps, anche se non esiste alcuna legge che lega il rinnovo ai contributi effettivamente versati dai datori di lavoro”.
Stando ai dati del 2012 erano 90mila gli extracomunitari, ovvero il 13% della popolazione modenesi, mentre nel 2001 erano 29.933, allora il 4,7% del totale: quindi in dieci anni sono triplicati. Solo a Modena città gli immigrati stranieri - comunitari ed extracomunitari - da Censimento erano più che raddoppiati: risultavano il 15,1% degli abitanti.
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