Rapine con sparatoria: 3 condanne
Sei anni a due italiani e quattro all’autista per gli assalti e per tentato omicidio
Tre condanne per rapina a mano armata e tentato omicidio. Si è concluso così davanti al gup Paola Losavio il processo con rito abbreviato contro i tre sassolesi ritenuti responsabili di sei rapine in cinque mesi tra la fine del 2012 e l’inizio del 2013 a Modena, Formigine, Castellarano e Vignola.
Sei anni di carcere è la pena comprendete lo sconto di un terzo del periodo per Federico Aravecchia, 31enne sassolese residente a Castellarano, difeso dall’avvocato Gian Carla Moscattini, e a Giuseppe Farella, 47enne residente a Sassuolo, difeso dagli avvocati Marco Favini e Lorenzo Bergami; quattro anni invece per l’albanese Alfred Plepci, 26enne residente a Sassuolo: una pena più lieve perché il giudice ha riconosciuto la minore responsabilità dell’uomo che nella banda era l’autista e che al momento dello sparo era già al volante pronto per la fuga. Il pm Lucia De Santis aveva chiesto per i primi due 6 anni e 8 mesi e per l’albanese 4 anni e 8 mesi.
Di tutte le rapine a supermercati e negozi, la più importante e più grave è stata l’ultima, il 30 maggio 2013, alla Slot 777 Play Slot a Ubersetto di Formigine. Durante questo colpo fallito venne sparato un proiettile ad altezza d’uomo contro il gestore cinese.
Lo sparo colpì una grondaia perforandola da parte a parte. In seguito l’autore dello sparo, Aravecchia, spiegò che il colpo era partito accidentalmente mentre alzava la pistola vera (Farella ne aveva una finta) per intimorire l’imprenditore cinese. Quel colpo ha rischiato di uccidere il cinese. Ecco le rapine a loro attribuite: l 7 e del 20 gennaio, alla sala giochi Imperial di Castellarano; il 28 febbraio e il 9 aprile al Conad di via Formigina a Modena; il 26 aprile al Conad di via Resistenza a Vignola e il 12 e il 30 maggio alla sala giochi Play Slot 777 di Ubersetto che frutto circa 6mila euro. Il titolare reagì e uscì per inseguire i banditi ma partì lo sparo della pistola.
Ai due italiani era anche stata inizialmente contestato il porto illegali di armi. Sono stati trovati in possesso di una pistola con matricola abrasa e di un fucile da caccia provento di furto, oltre alla pistola scacciacani.
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