Gazzetta di Modena

Modena

DOMANI INCONTRO CON ERNESTO OLIVERO

Un costruttore di pace tra i giovani formiginesi

Un costruttore di pace tra i giovani formiginesi

FORMIGINE. I formiginesi incontrano Ernesto Olivero. Domani sera i locali della Polisportiva Formiginese accoglieranno un grande attivista sui temi di pace e solidarietà. L’incontro, previsto per le...

2 MINUTI DI LETTURA





FORMIGINE. I formiginesi incontrano Ernesto Olivero. Domani sera i locali della Polisportiva Formiginese accoglieranno un grande attivista sui temi di pace e solidarietà. L’incontro, previsto per le 21, è stato organizzato dalla parrocchia di Corlo. Tanti giovani hanno già nel cassetto domande per un personaggio di rilievo. Olivero è stato amico di Giovanni Paolo II e Madre Teresa di Calcutta. Più volte è stato candidato al Nobel per il modo con cui ha portato avanti cause di pace davanti ai potenti del mondo, anche durante appuntamenti internazionali. Grazie alla fama di mediatore e di persona al di sopra delle parti, nel 1988 gli è stato possibile entrare in Libano per una missione di pace in piena guerra civile, mentre nel 2002 ha contribuito a risolvere l’assedio alla basilica della Natività di Betlemme. Nel 1964, a Torino, Olivero fondò il Sermig (Servizio Missionario Giovani) con un obiettivo ambizioso: «Eliminare la fame e le grandi ingiustizie nel mondo, costruire la pace, aiutare i giovani a trovare un ideale di vita». Dal 1983, la sede si sposta nel vecchio Arsenale militare di Torino, ristrutturato dai volontari e ribattezzato “Arsenale della Pace”: una sorta di monastero per i laici, in cui hanno trovato assistenza immigrati, tossicodipendenti, alcolizzati, malati di AIDS e senza tetto nell’ordine delle centinaia di migliaia di persone. Frutto dell’Arsenale della Pace è il movimento Giovani della Pace, nato negli anni ’90. Dall’esperienza italiana sono nati anche l’Arsenale della Speranza in Brasile e l’Arsenale dell’Incontro in Giordania, iniziato nel 2003. Le stesse “urgenze” dei giovani di allora sono condivise dagli organizzatori dell’incontro. «Da Ernesto vogliamo un aiuto a essere concreti, a sporcarci le mani per davvero, tutti i giorni», hanno spiegato. Diversi i temi trattati: dal consumo delle droghe all’utilizzo dei social network, dalle difficoltà che incontrano gli adolescenti al bisogno di essere protagonisti della propria vita.

Gabriele Farina

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google