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Via Rossini: 7 case razziate in pieno giorno

Via Rossini: 7 case razziate in pieno giorno

Suona il cellulare in tasca al ladro che sta rubando in un appartamento. Così la vittima lo scopre

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Non solo i due colpi compiuti nel pomeriggio di martedì e scoperti in serata. In via Rossini i ladri ne hanno messi a segno altri cinque ieri mattina e sono stati scoperti poche ore dopo dai residenti. Per la lunga strada parallela di via Bonaccini la voce è corsa in pochi minuti, come il conto delle case prese d’assalto. Ad attirare l’attenzione è stata anche la presenza della Scientifica della Questura che ha visitato i luoghi dei colpi in cerca di impronte e resti biologici per identificare la banda.

Via Rossini è una strada lunga e stretta che parzialmente costeggia la linea ferroviaria di Gigetto nella linea tra la Stazione Piccola e la stazione del treni. Una strada dove tanti residenti si conoscono e parlano tra di loro. Parlano di furti, ad esempio, come è avvenuto l’altra sera con i due colpi scoperti al momento del rientro dal lavoro. Era chiaro che i ladri non erano andati via da poco: quindi, avevano colpito nel pomeriggio, quando c’era ancora la luce. Particolari segnalati alla polizia che ha andato una pattuglia della Squadra volante per il sopralluogo. Agenti che erano impegnati a fronteggiare altri furti appena scoperti in varie zone della città.

E ieri già prima che facesse buio la sconcertante scoperta che i ladri erano tornati e questa volta avevano colpito in case lasciate stare neppure 24 ore prima. I ladri, è emerso, hanno scalato le grondaie forzando le finestre. Una volta dentro, hanno rubato preziosi e denaro per un valore tutto da quantificare. Era evidente che anche ieri hanno agito indisturbati in pieno giorno, quasi sicuramente tra la tarda mattinata e il primo pomeriggio, quando la maggior parte degli abitanti di via Rossini è fuori per lavoro. Subito sono partite le segnalazioni al 113 che ha andato altre pattuglie della Squadra volate. Poi del caso si è interessata anche la Squadra mobile che ha andato i suoi uomini della Scientifica.

In questa serie di colpi, c’è anche un caso piuttosto insolito per le modalità. Nella prima serata di martedì una coppia di residenti torna a casa e non si accorge che i ladri stanno rovistando le stanze in cerca di preziosi. Improvvisamente suona un telefono e le vittime si accorgono che in casa c’è un estraneo: è la suoneria del ladro. Lo sta chiamando il suo complice per avvisarlo che un’anziana dal balcone vicino lo sta vedendo in azione e ha appena avvertito il 113. Il ladro, in casa con un complice, scappa scendendo sempre dalla grondaia e lascia esterrefatti i proprietari appena derubati.

Carlo Gregori

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