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Figlie celiache, apre un negozio

Figlie celiache, apre un negozio

La storia di Simona Barbieri: «Una scelta di vita, serviamo chi ha intolleranze»

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Crostini, panettoni di ogni sorta e pasta di ogni forma. Pizze, cereali e surgelati. Non ultimo il bar all'entrata con paste, pasticcini e brioches in esposizione. Tutto questo è “Ci piace senza glutine”, il punto vendita totalmente gluten free in via degli Schiocchi 26 a Modena, traversa di via Giardini.

«Abbiamo aperto il primo punto vendita gluten free a Rubiera nel 2010, che esiste ancora ed è la nostra sede legale - racconta Simona Barbieri, titolare di “Ci piace sena glutine” - per poi aprire il primo punto vendita a Modena in via Tamburini tre anni fa: siamo qui da luglio, dopo due traslochi». Un percorso movimentato, quello di un'attività a gestione familiare nata da passione e sacrificio. Con due figlie celiache, Simona ha fatto una scelta di vita: «Ho lasciato due lavori part-time per inseguire questo sogno, che porto sulle mie spalle passo dopo passo perché si tratta di un mercato in continua evoluzione».

Senza andare tanto indietro, infatti, il mercato celiaco era completamente inesistente fino a qualche anno fa: un'attività che nasce dall' esperienza. «Il gluten free è la nostra base e il nostro punto fermo - spiega Alice Rossi, figlia e collaboratrice di Simona - ma abbiamo aggiunto un servizio per le altre intolleranze: vendiamo prodotti di qualità senza latte, senza uova, senza lievito, qualcosa anche per i vegani». Attenzione, qualità, un servizio per le intolleranze e le scelte alimentari in generale: questo il taglio dell'attività. “Ci piace senza glutine” ha uno spazio riservato anche ai prodotti di cosmesi: «Aldilà della celiachia, privilegiamo prodotti naturali e di qualità, senza parabeni e additivi chimici, seguiamo anche corso di aggiornamento per essere sempre preparati», continua Simona, che fa parte, insieme ad altri, anche della gestione del laboratorio gastronomico Panreale in via Scaglia 126, punto vendita all'ingrosso per la ristorazione celiaca: «Il prodotto tipico e quello fresco hanno il profumo che manca a quello confezionato, che va per la maggiore nel mercato celiaco». Progetti futuri? «Siamo in procinto di aprire in franchising, nelle vicinanze di Bergamo», risponde Simona. (apdl)

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