Flagello furti, diciassette colpi in un giorno
All’anno sono 4mila solo quelli nelle case. Questore: ce la mettiamo tutta, alcuni agenti saltano le ferie Sondaggio: 10 domande sulla sicurezza
Diciassette furti in una giornata. E tutto questo mentre in giro per la città, a cercare di intercettare, di sorprendere, di bloccare i ladri, c’era una task force che nemmeno Genova poteva schierare. Eppure è così e dura da troppo tempo. Un picco, una quota mai raggiunta prima? Nemmeno. Secondi gli ultimi dati sono quattromila all’anno le “visite” effettuate dai malviventi nelle case dei modenesi. Si fa presto a fare i conti, la media è di dieci al giorno e qualcosina di più. Un biglietto da visita non invidiabile: 4 mila furti sono il doppio dei duemila della vicina Reggio e inoltre la cifra si riferisce soltanto alle razzie negli appartamenti in città e frazioni, il dato non comprende cioè i saccheggi nelle scuole o nelle aziende. Ma torniamo ai diciassette colpi, per i quali la Volante è stata chiamata dagli inquilini che, al rientro a casa nelle ore pomeridiane o dopo cena, si sono trovati le stanze messe a soqquadro: come sempre non c’è stata una zona più colpita rispetto alle altre. I malviventi si muovono, si diffondono un po’ su tutto il territorio ciabattino e soprattutto entrano in azione dove è facile per loro riuscire a penetrare in casa. Ovvero il loro obiettivo è scelto in base alla presenza o meno di un balconcino con porta finestre, di un tubo-grondaia che faciliti l’arrampicata, la presenza di una vecchia serratura non del tipo cilindro europeo, la non chiusura delle tapparelle delle finestre anche ai piani alti.
Il bollettino di guerra vede colpite le vie Valdrighi, Tamburini, Vercelli, Guarini, Rossini e due volte Curie. In via Rococciolo la chiamata alla centrale è arrivata alle 18.40: finestrella forzata al piano rialzato, razzia di gioielli e oro. In via Bonarroti i ladri si sono calati dal tubo grondaia raggiungendo il secondo piano rompendo la finestra del bagno: alle 22.30, al rientro, i proprietari hanno avvisato la polizia, all’appello mancano gioielli e oro. L’altro giorno nella fascia pomeridiana sul territorio modenese, come ha sottolineato la prefettura, erano schierati 14 pattuglie (polizia e 33) più tre della Finanza. Il questore Oreste Capocasa: «L’impegno è massimo, non posso rimproverare assolutamente nulla ai miei ragazzi, ci sono agenti che stanno rinunciando alle ferie proprio per via di questo assalto. D’altra parte le forze che mettiamo in strada sono grandi, certe sere ci sono più equipaggi a Modena che a Genova, per fare un esempio. Eppure...» Eppure forse in strada ce ne sono troppi, troppi “professionisti” o semplici balordi che fanno delle razzie un mestiere e che agiscono, in tanti, perché riescono a rimanere in tanti per le strade della nostra città. Il senso dell’impunità li rende sfrontati e invincibili. (s.to)
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