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’Ndrangheta, commerciante in manette

’Ndrangheta, commerciante in manette

Bastiglia. Operazione dei Ros, arrestato il titolare di un negozio di mobili. Preoccupazione in paese

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BASTIGLIA. Un arresto in piena notte che mette ansia e preoccupazione in paese dove, purtroppo, episodi simili, anche se in anni lontani, non sono mancati.

Finito in carcere Mario Ferrazzo, commerciante di mobili nella sede dell’ex Tre Stelle sul Canaletto, ora ci si preoccupa del contesto in cui si è sviluppata l’indagine dei carabinieri. Ferrazzo, originario di Crotone e a Bastiglia da pochi mesi, secondo le indagini infatti avrebbe ricettato materiale truffato da un’organizzazione appartenente alla ’Ndrangheta. Mobili, dunque, ma non solo: attrezzature edili e macchine per il lavoro nei cantieri. In concomitanza con l’arresto, dunque, è scattata la confisca di tutto il materiale che era custodito nel maxi capannone. L’uomo è stato portato in carcere, come abbiamo detto l’altra notte (erano circa le 4), dopo il blitz nell’appartamento che si trova sopra il maxi capannone ex Tre Stelle.

Ecco la mappa dei beni confiscati realizzata da Confiscati Bene (dati dell'Agenzia nazionale dei beni sequestrati e confiscati)


Nelle prossime ore sarà interrogato dal giudice assieme ad altre decine di persone tratte in arresto in questa operazione partita dai “Ros” di Perugia. Gli arresti complessivamente sono 54, mentre sette gli obblighi di dimora. I beni confiscati ammontano a circa 30 milioni di euro. Ferrazzo, in questa vicenda, aveva coinvolto anche alcuni suoi parenti. Oltre al reato di ricettazione l’arrestato dovrà rispondere anche dell’aggravante costituita dal fatto di collaborare con l’associazione di stampo mafioso. In pratica l’organizzazione truffava e rubava e parte di questo materiale, secondo l’accusa, veniva custodito e successivamente venduto o ricollocato sul mercato. Attività che hanno fruttato all’organizzazione cifre ingenti finite anche su conti oggi sotto sequestro. L’arresto e i contorni della vicenda, come abbiamo detto, hanno suscitato viva impressione a Bastiglia. «Non lo conoscevo personalmente - racconta un pensionato - ma ho avuto modo di visitare il magazzino di mobili e mi aveva impressionato l’enorme quantità di merce custodita nel capannone. Mi domandavo come fosse possibile che tutto provenisse da stock». Altri cittadini invece ricordano episodi di tanti anni fa quando a Bastiglia furono spediti dei pregiudicati: «È il modo migliore - ha detto qualcuno - per inquinare un territorio. Chi delinque inevitabilmente porta l’illegalità dove risiede». Il sindaco, Francesca Silvestri, commenta: «Si tratta di un soggetto che era arrivato da poco a Bastiglia e che non aveva rapporti con il territorio e la cittadinanza. Da parte nostra resta comunque sempre alta l’attenzione sul rispetto della legalità che non deve mai venire meno. Inoltre aderiremo ad Avviso Pubblico l’associazione per la formazione civile contro le mafie».

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