Pavullese la migliore traduttrice dal russo
PAVULLO. Nei giorni scorsi a Roma, a Villa Abamelek sede dell'ambasciata russa in Italia, si è svolta la premiazione del Premio letterario “Russia - Italia. Attraverso i secoli” organizzato dalla...
PAVULLO. Nei giorni scorsi a Roma, a Villa Abamelek sede dell'ambasciata russa in Italia, si è svolta la premiazione del Premio letterario “Russia - Italia. Attraverso i secoli” organizzato dalla direzione dei programmi internazionali e dal Centro Eltsin. Il riconoscimento viene assegnato alla migliore traduzione italiana di un'opera russa, con l'intenzione di rafforzare i contatti letterari fra i due paesi. La particolarità di questa edizione (era presente l'ambasciatore e c’è stato un concerto di Maria Baiankina, soprano, Yulia Matochkina, mezzosoprano e Ilia Selivanov, tenore del teatro Mariinskij di San Pietroburgo), è che il riconoscimento per la migliore traduzione dell'anno è stato conferito alla pavullese Emanuela Bonacorsi per il romanzo “Light head” di Olga Slavnikova, edito da Fandango. La vincitrice, come si evince dalla motivazione della giuria composta dai professori Vittorio Strada, Ceasare De Michelis, Fausto Malcovati, Serena Vitale, Stefano Garzonio, è stata premiata per la sua sensibilità linguistica nell'eccellente lavoro di traduzione caratterizzato da una prosa limpida e intensa. Ma Emanuela Bonacorsi, che con questo riconoscimento si afferma tra le maggiori traduttrici dal russo all'italiano, pur essendo la più giovane vincitrice nell'albo d'oro del premio, ha già alle spalle migliaia di pagine splendidamente tradotte. «Olga Slavnikova - racconta Emanuela - è una delle voci più grandi e ha uno stile che presenta numerosi linguaggi che sfidano il traduttore ad un lavoro molto duro».
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