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Sassuolo, pestaggio alle Ruini La preside minimizza «Allarme infondato»

di Alfonso Scibona
Sassuolo, pestaggio alle Ruini La preside minimizza «Allarme infondato»

«Tutto è avvenuto all’esterno poi la scuola ha fornito aiuto C’è chi vuole amplificare una situazione sotto controllo»

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«Non credo sia giusto amplificare un episodio che è avvenuto fuori dalla scuola, che ha coinvolto due ragazzi, anche se uno dei quali è finito al Pronto Soccorso per farsi medicare ad un occhio, ed è praticamente finito lì». Il dirigente scolastico Rita Turrini getta acqua sul fuoco in merito alla zuffa che ha visto protagonisti due studenti della media Ruini di via Mercadante, scuola che appartiene al 3° comprensivo da lei diretto.

«Chi ha raccontato il fatto - continua - ha probabilmente dato una enfasi eccessiva allo scontro che in realtà è stato di dimensioni assai ridotte. Tra l’altro la scuola si è adoperata per i primi soccorsi al ragazzo, finchè non è arrivato il padre, che la mia collaboratrice ha giudicato su tutte le furie prima ancora di conoscere i contorni dell’accaduto».

Ed a questo proposito c'è la testimonianza di Francesca Leo, insegnante che l’altro giorno è stata tra le prime persone ad arrivare sul posto dell’aggressione. «Sono stata allertata da un genitore - dice - che mi ha chiesto del ghiaccio perché c’era stata una colluttazione ed un ragazzo era stato colpito ad un occhio. Abbiamo provveduto a trovarlo e fare entrare lo studente a scuola, dove poco dopo è arrivato il padre, in bicicletta; è subito andato su tutte le furie, voleva che contattassimo i carabinieri e, quando abbiamo risposto che non c’erano le condizioni, ha fatto lui la chiamata. All’arrivo dei militari non è seguito null’altro che il racconto dei fatti».

Sembra che i motivi, pur futili, siano stati scatenati da alcune discussioni all’interno della scuola media, poi sfociati nell’aggressione. La dirigente minimizza anche se ha adottato qualche provvedimento per evitare comportamenti scorretti negli orari didattici.

«A ricreazione - aggiunge - non succedono mai fatti eclatanti da ricondurre a quanto è successo l’altro giorno. C’è stato negli ultimi tempi un certo comportamento scorretto e maleducato con danni ai servizi igienici per cui ho disposto che si possono utilizzare solo in casi eccezionali fuori dalla ricreazione. Per il resto la Ruini è una normale scuola piena di adolescenti, come le altre tre».

A scuola, per una conoscenza più diretta dell’accaduto, ieri mattina c’era anche l’assessore alla Pubblica istruzione, Maria Savigni. «Avevamo avuto segnalazione da parte della dirigente - dice - che nei primi giorni dell'anno scolastico c’erano stati episodi di bullismo. Abbiamo interessato la polizia municipale che sta monitorando da tempo le zone esterne all’istituto. Per il resto non ci sono stati altri episodi». La dirigente si sofferma poi sull’epilogo dell’ultima aggressione con la riappacificazione tra le famiglie e l’intenzione di formare un comitato di genitori. «Qualcuno mi ha riferito che un incontro tra i genitori ed i due ragazzi c'è stato - conclude Rita Turrini - così come da parte mia, ed era logico, ho convocato i diretti interessati già la mattina successiva al fattaccio. Per quanto riguarda i genitori, che si stiano organizzando addirittura in un comitato, comprendente anche degli avvocati che hanno i figli in questa scuola non ne so nulla. Certamente quando saranno pronti la prima cosa che vorranno fare sarà quella di parlarmi ed io sono disponibile».

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