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Problema sicurezza a Modena: scintille all’incontro fra sindaco e cittadini

di Stefano Luppi
Problema sicurezza a Modena: scintille all’incontro fra sindaco e cittadini

Muzzarelli e gli assessori cercano di arginare le critiche ma i residenti di Sacca e Crocetta sono esasperati e chiedono fatti e non parole

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Ma non è stata una serata facile per il sindaco Gian Carlo Muzzarelli e gli assessori comunali Giacobazzi, Guerzoni, Urbelli, Ferrari e il comandante della Municipale Chiari. Alla palazzina Pucci hanno incontrato una folta rappresentanza della cittadinanza e le polemiche di residenti, a tratti esasperati anche perché ammessi a parlare solo alle 22,30, hanno alzato presta la temperatura.

L'amministrazione non ha negato i problemi - tanti - delle zone Crocetta e Sacca, due luoghi a un passo dal centro. Il degrado è sì calato, ma resta ancora molto da fare tra prostituzione, droga, piccoli ma frequenti furti, l'area abbandonata dell'ex Mercato, il condominio R-Nord. Questo almeno hanno spiegato i cittadini.

Il sindaco, Giacobazzi e Chiari avevano cercato di spiegare che la situazione sta appunto cambiando. Muzzarelli: «Abbiamo fatto molti investimenti in queste zone, soprattutto in termini di sicurezza: pensiamo all'RNord o al parco XXII Aprile dove abbiamo aumentato le telecamere. Alle ex Poste ci sarà presto un progetto e a breve avremo dieci agenti della Municipale in più per le strade e sono tutte problematiche non semplici visto che in questi giorni dobbiamo chiudere un bilancio complicatissimo. Per fortuna ci aiutano tanti volontari, ma non è facile avere a che fare con una città che non era abituata alla disoccupazione che ora è al 9%. Puntiamo a migliorare l'RNord, a portare Esselunga, alla Casa della Salute e a tanta riqualificazione».

Giacobazzi: «In via delle Suore a breve avremo una sala civica, mentre nel 2015 ci sarà finalmente il sottopasso tra la zona Benfra e le ex Acciaierie. A Natale demoliamo il sottopasso delle ferrovia in zona Santa Caterina e, sempre qui, in primavera completiamo il comparto con il verde».

Il comandante Chiari ha illustrato il piano sicurezza, puntando soprattutto sulle telecamere in uscita dal centro, su pattuglie in giro di notte per 365 giorni l'anno (oggi sono metà) e sulla battaglia contro i furti nelle case.

Ma l'ira della gente è scoppiata, brutto segno nell'area storicamente forse più "rossa" della città. Un camionista 33enne, molto applaudito, vive in zona Repubblica Montefiorino e sbotta: «Lavoro da quando avevo 14 anni e mi alzo alle 5,30 e poi vedo furti e la polizia che non interviene: ho 30 anni di mutuo e mi hanno rubato la moto in garage, occorre fare di più per fermare la delinquenza».

Il comitato Sacca elenca molti problemi: «Qui avete sprecato molto, pensiamo al ponte ciclopedonale che nessuno usa, alla ciclabile che va alla cassa di espansione e al fatto che qui c'è l'inceneritore, il carcere, c'era il Cie, ci sarà il Sert e poi Hera, Fiat ed R-Nord. Ancora dopo 50 anni non siete riusciti a creare, in piena Pianura Padana, una strada pedonale che vada in centro a due passi da qui».

Applausi scroscianti e amministratori in chiara difficoltà anche per colpe sinceramente non dell'attuale giunta in carica da giugno. La signora Gabriella spiega che il degrado vero è in via Filzi e Gerosa, mentre Domenico Flotta domanda a Chiari com'è possibile che ci siano telecamere e poi non individuino chi ruba.

Infine l’annuncio di una pista ciclabile lungo il cavalcavia Cialdini, con restringimento dello spazio per le auto. Ne ha parlato l'assessore ai lavori pubblici Gabriele Giacobazzi: «Il Comune ha uno studio, di difficile realizzazione ma non abbandonato, per realizzare il passaggio delle bici sul cavalcavia. L'analisi prevede di lasciare su quel tratto due corsie in entrata a Modena, ma di restringere a una le attuali due in uscita. Il problema è che di lì passano 1500 auto all'ora e non possiamo creare intasamenti, aspettiamo di vedere come si sviluppa la viabilità in zona viali dopo la chiusura della linea ferroviaria storica avvenuta a fine novembre».

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