Sciopero Cgil e Uil a Modena: "Renzi è "vecchio" e cancella i diritti"
Corteo per le vie del centro a Modena. Secondo la questura erano in 5 mila, il sindacato dichiara "Siamo in quindicimila"
"Renzi è vecchio, non noi. E lui quello che distrugge i diritti". È questo uno dei ritornelli che risuonano al corteo cgil-uil per lo sciopero generale oggi a modena contro jobs act e legge di stabilità. Nel corso della manifestazione gli slogan contro il premier e "la leopolda" si sprecano, tutti applaudono.
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In strada e in piazza si cantano "bella ciao" e tutti i motivi storici della sinistra, si sventola qualche bandiera del "che" oltre a quelle dei due sindacati e di vecchi partiti, soprattutto si salta e si balla vicino ai camioncini che diffondono decibel a tutta forza. Il corteo si è radunato alle 9 in via Emilia Ovest, all'altezza del parco ferrari, ed è partito poco dopo le 9.30 Verso il centro. La sfilata Cgil-Uil è proseguita lungo tutta la via Emilia per giungere prima delle 11 a piazza grande, dove i segretari provinciali Luigi Tollari (Uil) e Tania Scacchetti (Cgil) hanno intrattenuto la folla di lavoratori, studenti pensionati e precari coi loro comizi.
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"Tra corteo e piazza siamo in 15mila", fanno sapere dalla cgil a margine degli interventi dei segretari in una piazza quasi piena. Alla partenza del corteo, anche dopo un confronto con la digos, si parlava non ufficialmente di 5mila persone in strada.
Durante la staffetta Tollari-Scacchetti sul palco sono stati dati i primi dati (quelli del settore pubblico arriveranno tra stasera e domani) di partecipazione allo sciopero: nel metalmeccanico, maserati segna 60%, Fiat 70%, Titan 70%, Goldoni 90%. Cambiando settore, Bevservice 100%, Gsi 80%, Inalca 70%, Apofruit quasi 100%, Parmareggio 80%.
A Modena la Cisl bacchetta Cgil e Uil, scese in piazza oggi per lo sciopero generale. "Noi abbiamo scelto altri strumenti perche' crediamo che per uscire dalla crisi non serva fermare il Paese per un giorno. Occorre invece una mobilitazione continua sulle proposte, ed e' quello che stiamo facendo", commenta William Ballotta, segretario provinciale Cisl. Ballotta in una nota dice di voler rispettare le altre organizzazioni sindacali, e ricorda che la Cisl ha scioperato il primo dicembre scorso per il rinnovo dei contratti nazionali del pubblico impiego, scaduti da sei anni.
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