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Incendio in salotto: apre la porta e rimane ustionato

di Stefano Totaro
Incendio in salotto: apre la porta e rimane ustionato

A S. Damaso alle 5 in via Giacinti: l’altro inquilino intossicato. Il vicino li soccorre con l’estintore: «Un boato poi l’inferno»

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Non appena ha aperto la porta per vedere cosa stesse succedendo è partita la fiammata, l’incendio è divampato grazie all’ossigeno che è entrato e lui è stato avvolto dal calore, dal fuoco che lo ha ustionato al volto e al torace. Lui è stato ricoverato al Policlinico, non è grave e se la caverà. L’altro, l’amico inquilino con cui divideva l’appartamento, è rimasto intossicato dal fumo e si è ripreso dopo le prime cure sul posto. L’appartamento è andato distrutto e i vigili del fuoco lo hanno dichiarato inagibile.

Via dei Giacinti 79, una palazzina a tre piani nella frazione di San Damaso: il devastante incendio ha chiamato i vigili del fuoco e la polizia ieri mattina all'alba. L’inquilino al primo piano si è prodigato nel soccorrere i due sfortunati vicini: «Saranno state le cinque del mattino, quando mi sono svegliato di soprassalto. Ho sentito un botto, un tonfo forte venire dall’ultimo piano, dal tetto. Mi sono alzato e sono corso su per le scale per raggiungere il terzo piano quando, contemporaneamente, ho incrociato uno dei due giovani che scendeva correndo. Aveva il viso e il torace come coperto da vesciche. Urlava, chiedeva aiuto».

Il vicino allora si è messo in azione e, tra le altre cose, è sceso in casa, ha preso un estintore, e ha iniziato a spegnere il fuoco nell'appartamento dei vicini, mentre si attendevano i soccorsi. «Mi sono fatto raccontare da loro cosa era successo - spiega il vicino - probabilmente uno dei due, quello che è andato a letto molto tardi, ha lasciato qualcosa di acceso nel salotto, forse un mozzicone. Oppure è stato direttamente un cortocircuito. Non è partita subito la fiamma, ma il calore, non ancora alimentato dall’aria, aveva attaccato della mobilia sino a far crepare un pesante tavolino in vetro, che è crollato. È stato quello il botto. Uno dei due, sentendo il rumore, si è svegliato, è andato a vedere cosa fosse successo in salotto e ha aperto la porta, ossigenando l’ambiente. Ed è partita la fiammata che lo ha avvolto».

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