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Pratolino-Malandrone e Fondovalle, decide Roma

di Daniele Montanari
Pratolino-Malandrone e Fondovalle, decide Roma

Viabilità e lavori. La Provincia ha inoltrato al ministero dello sviluppo economico la richiesta di finanziamenti per i due interventi cardine per l’area appenninica

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Dovrebbe essere finalmente la volta buona per due interventi cardine sulla viabilità in Appennino. La Provincia ha inoltrato richiesta di finanziamento al Ministero per lo Sviluppo Economico per due tratti della Pratolino-Malandrone, a Pavullo, e altrettanti della Fondovalle Dolo nei comuni di Montefiorino e Frassinoro. In questo modo, si dovrebbero tirare le fila di un'operazione investimento partita ormai dieci anni fa.

Era il 17 dicembre 2004 infatti quando la Provincia, in qualità di soggetto responsabile del Patto Territoriale dell'Appennino Modenese, presentò la prima istanza di rimodulazione delle risorse che si erano rese disponibili a seguito di economie nel settore agricolo, per complessivi 5,7 milioni.

Solo sei anni dopo però, tramite un'altra istanza al Ministero, la somma venne ufficialmente destinata in maggior parte a strade (con l'eccezione di un progetto strategico per le Terre di Castelli) ritenute indispensabili per il sostegno e lo sviluppo dell'economia del territorio montano. E si è dovuto aspettare fino al 2 gennaio 2014 perché Roma desse il suo via libera a procedere. A quel punto, è partita nei mesi scorsi la richiesta ai Comuni dei progetti definitivi di intervento, arrivati rispettivamente il 30 ottobre e il 3 novembre da Montefiorino e Frassinoro e il 13 novembre da Pavullo.

Con queste carte alla mano, ora si batte materialmente cassa dal governo: per i due lotti della Pratolino-Malandrone si chiedono 2,5 milioni (il progetto sarebbe da 3,2 ma c'è un altro contributo della Provincia da 700mila euro), mentre per la Fondovalle uno, comprensivo di entrambi i comuni. Di fatto, dovrebbe trattarsi soltanto di una formalità, perché i soldi che sono destinati al Ministero ci sono già e aspettano da tempo.

Con questi fondi, cambieranno volto due nodi cruciali, a partire da quello di Pavullo, crocevia del Frignano: «Significa completare finalmente un progetto strategico - sottolinea il sindaco Romano Canovi - e finire un pezzo funzionale della nostra tangenziale, che noi abbiamo sempre visto nella parte ovest. È una strada che già viene utilizzata da molti per bypassare Pavullo, ma con una pericolosità elevata: è stretta e con curve difficili. Per questo anche i comuni dell'Alto Appennino hanno appoggiato il progetto di allargamento, e di questo li ringrazio: sarà importante per tutti poter passare più velocemente da qui e in sicurezza».

Se tutto andrà bene a Roma, si può già pensare a una tempistica: «Direi che l’inizio dei lavori potrà collocarsi tra la fine dell'estate e l'inizio dell'autunno», precisa Canovi.

Ma è tanta l'attesa anche a Montefiorino per la svolta sulla Fondovalle: «È una strada importantissima, il nostro collegamento con Sassuolo e la pianura - sottolinea il sindaco di Montefiorino Antonella Gualmini - ma ha molti problemi e c'è ormai urgenza d'intervento. Con il progetto che è stato presentato, si interverrà su più fronti: risagomatura della strada dove ci sono le crepe, asfaltatura dei tratti sconnessi, regimazione delle acque in superficie e rafforzamento dei sostegni nei punti più a rischio frana. Insomma, dovrebbe essere finalmente rimessa in sesto. E soprattutto, durare nel tempo».

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