«Qui più reati che a Palermo»
«In proporzione agli abitanti». La depenalizzazione e le carenze
Microcriminalità, furti, percezione della sicurezza che scema ogni giorno, cittadini che chiedono pene severe per chi ruba e che vede nel carcere la soluzione a tutti i mali. «A Modena - sostiene il procuratore capo Vito Zincani - ed è giusto che si sappia, si commettono più reati che a Palermo. Questo in proporzione al numero degli abitanti. Stupisce quindi che l’organico delle forze dell’ordine nella nostra città non sia proporzionato alla situazione reale». Il procuratore plaude alla depenalizzazione: «È sbagliato pensare che il controllo sociale possa essere affidato solamente al diritto penale. Così come la pena detentiva non può essere concepita come esclusivamente vessatoria, ma deve avere un valore riabilitativo. I detenuti necessitano di educazione e di lavoro, per essere rieducati e reinseriti nel tessuto sociale». Quanto ai furti: «Non è possibile pensare di criminalizzare ogni minima offesa, anche perché non sono portatrici di un reale allarme sociale. La depenalizzazione consentirà di ridurre i processi e permetterà alla magistratura di concentrarsi sui reati veramente gravi».
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