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Una scossa superficiale risveglia la paura

Una scossa superficiale risveglia la paura

Terremoto di magnitudo 3.2 ad appena 2 chilometri di profondità. I bimbi hanno atteso fuori dalle scuole, nessun danno

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Il terremoto è tornato a farsi sentire ieri alle 8.01 con una scossa di magnitudo 3.2 alla profondità estremamente bassa e significativa di 2,5 chilometri.

L’epicentro, come ha riportato poco dopo l’ormai consultatissimo sito dell’Ingv, è tra Mirandola, Medolla, San Felice e Camposanto. Siamo èper l’esattezza tra Mortizzuolo e Confine, in via Storta, all’incrocio con via Guidalina.

Immediata la preoccupazione da parte dei cittadini, anche a causa dei molto discussi pozzi del Cavone e del paventato deposito gas di Rivara, sempre al centro della polemica per quanto riguarda la possibile connessione alle scosse di terremoto. Anche perché, questa volta, siamo con l’epicentro proprio a quelle profondità.

Molta la preoccupazione, ma fortunatamente nessun danno. A Bomporto - e siamo fuori dall’epicentro - i ragazzi delle scuole medie sono usciti dalla struttura anche se molti si trovavano nell'atrio della scuola a piano terra in attesa dell'inizio della giornata scolastica. «Abbiamo portato fuori i ragazzi - spiega il preside dell'istituto Luigi Vaccari - ma poi siamo rientrati subito quando abbiamo potuto constatare che era tutto nella norma».

La struttura, che non aveva subito danni durante il terremoto del 2012, è edificata su due piani ma quasi tutti gli alunni si trovano al piano terra nell’atrio centrale. «Alcuni genitori - continua Vaccari - sono venuti a prendere i loro figli per precauzione o paura ma comunque le lezioni sono iniziate come tutti i giorni e siamo tranquilli».

A Cavezzo che due anni fa aveva avuto gravissimi danni, ieri la scossa non ha arrecato disagi, anche perché le nuove scuole elementari erano chiuse, per lo sciopero dei bidelli.

«Non sono stati fatti interventi di evacuazione - dice il sindaco Lisa Luppi - e le scuole hanno iniziato normalmente la loro giornata come anche i negozi e le attività. Ovviamente il ricordo di quello che è stato non ci lascia in pace ma speriamo che non si ripeta». Anche il sindaco di Medolla, Filippo Molinari rassicura su eventuali danni informando che è tutto nella norma.

A Mirandola grande spavento ma anche lì nessun danno, grazie anche alle nuove strutture, tutte antisismiche, come quelle scolastiche. «Ormai è la paura e il ricordo di quei terribili momenti - aggiunge Maino Benatti, primo cittadino - in quanto le strutture sono tutte antisismiche e molto sicure ma il momento in cui ti senti tremare per l'ennesima volta la terra sotto i piedi, quello è veramente angosciante».

E l'ansia l'hanno vissuta anche a San Felice, pur senza danni a persone o edifici: «Fortunatamente non ci sono stati gravi episodi - ricorda il sindaco Alberto Silvestri - abbiamo strutture sicure ma l'agitazione e il panico riemergono sempre». Tant’è che i ragazzi delle scuole, che stavano entrando a scuola, sono stati evacuati per poi rientrare. Tanti poi sono usciti dalle case, specie quelle vecchie, e dai negozi, anche qui giusto il tempo di capire che non stava crollando nulla.

Serena Fregni

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