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IL CASO

Bambino violento, le maestre boicottano la festa

 Bambino violento, le maestre boicottano la festa

Il caso alla scuola De Amicis di Modena: oggi l'incontro decisivo

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«Non c’è nulla da festeggiare». Sabato pomeriggio alcune maestre dell’elementare De Amicis si sono rifiutate di partecipare alla festa organizzata nella scuola. «Aver lasciato un bambino solo in classe per tutto il mattino - ha spiegato ieri il preside, Luigi Vaccari - ha causato un profondo senso di disagio. È stata una scelta presa in totale autonomia». L’episodio a cui si riferisce il dirigente scolastico era avvenuto durante la mattina del sabato. Quasi tutti i genitori di una classe avevano deciso di non fare entrare i propri figli in aula. La goccia che aveva fatto traboccare il vaso era stato l’ennesimo episodio violento legato ai comportamenti di un bambino troppo vivace con il conseguente ferimento di un compagno.

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«È la terza volta che succede quest’anno - aveva spiegato la rappresentante dei genitori - ed era accaduto due volte anche l’anno scorso». La donna, che ha consegnato una lettera alla scuola, ha aggiunto che «non ce l’abbiamo con il bambino né con i suoi genitori, ma con chi dovrebbe seguirlo». I genitori avevano trovato manifestazioni di solidarietà da parte di altri papà e mamme di un’altra classe, convinti a non fare entrare i figli «perché il tempo che le maestre perdono non lo possono dedicare a loro». Davanti alla scuola il drappello dei genitori ha incontrato la vicepreside, Vincenza Toto, e una mediatrice. Il preside, giunto in viale Caduti, li ha ricevuti, garantendo un incontro per oggi pomeriggio. All’appuntamento ci sarà «un confronto molto netto», come ha sottolineato il preside, sulle figure che affiancano il bimbo, in primis l’educatore. Intanto, sembra rientrata la protesta a oltranza minacciata sabato mattina. «Un segno di fiducia verso la scuola - aveva detto la rappresentante dei genitori - senza miglioramenti torneremo però a protestare».(g.f.)

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