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Università. Dietro le dimissioni di Nichelli una cattedra contestata a Medicina

Università. Dietro le dimissioni di Nichelli una cattedra contestata a Medicina

La spaccatura tra i dipartimenti su una chiamata per un posto da associato Nichelli conferma: «Lascio, così non va». Il prof. Fabbri solidale col preside

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Non c'è pace per la facoltà di Medicina dell'ateneo, tanto che il giorno seguente le dimissioni del preside di Medicina Paolo Nichelli vengono a galla più chiaramente alcuni dei motivi che hanno indotto il prof. a lasciare. Tra essi ci sarebbe anche la “chiamata” di un nuovo docente associato.

Su venti concorrenti, la persona che avrebbe meno pubblicazioni per divenire professore di Infermieristica sembra essere quella predestinata. In una lettera di cui si è venuti a conoscenza ieri, ma scritta a fine novembre ai vertici di università e Policlinico, un professore dell’università punta il dito sui criteri di selezione. Il direttore del dipartimento di Oncologia Leonardo Fabbri contesta una procedura concorsuale ancora in corso. Fabbri ieri, contattato, si limita a dire «Non voglio intervenire su questa vicenda, chiedete al preside (Nichelli, ndr), io sono a Modena da 15 anni e preferirei non esprimermi».

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Nella sua lettera Fabbri, direttore di Oncologia e anche della clinica di malattie dell'apparato respiratorio, spiega che, utilizzando i parametri ufficiali forniti dal ministero dell'Università al fine di valutare l'idoneità dei docenti, un ricercatore risulterebbe favorito ma senza i titoli necessari, a differenza di altri.

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Queste complesse materie, infatti, le dirime la banca dati “Scorpus” che considera tra i vari indici soprattutto l’elenco delle pubblicazioni scientifiche redatte dal candidato. Si utilizza per la valutazione bibliometrica il “Hirsch Index” e qui la persona che il dipartimento avrebbe deciso dovesse vincere la “gara” sarebbe perdente nei confronti degli altri 19 colleghi. Un punto di “Hirsch Index” nei confronti del ricercatore primo in classifica che ne ha 31. Non solo. La persona predestinata per questo posto di lavoro all'Università di Modena è anche quella con il minor numero di pubblicazioni specialistiche: ne ha nove mentre i primi due in graduatoria ne hanno rispettivamente 118 e 216.

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«Il giorno dopo - spiega l'ex preside - ho ricevuta solidarietà da numerosi colleghi e sono felice, confermo però che le mie dimissioni sono certe al 100%. La scelta del docente di infermieristica sta ancora avvenendo, anche se un nome è stato indicato dal dipartimento. Più in generale è sbagliato fare finta di niente sulla situazione: ci sono problemi che dovranno essere affrontati altrimenti le attività di pochi sporcheranno il buono che tanti compiono quotidianamente». Il rettore ieri al Tecnopolo spiegava: «Prima le dimissioni di Nichelli dovranno essere ratificate dal consiglio di facoltà e poi affronteremo la situazione».

Stefano Luppi

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