Gazzetta di Modena

Modena

«È un centro europeo»

Bonaccini soddisfatto. Muzzarelli: «Esempio di serietà»

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Per la politica è stata anche l’occasione per fare il punto della situazione su uno degli aspetti che ha riempito le ultime campagne elettorali, sia quella di Gian Carlo Muzzarelli per le Amministrative che quella regionale di Stefano Bonaccini. Proprio Bonaccini ha sottolineato come «la ricerca e l'innovazione sono l'asse essenziale per il rilancio dell'economia europea e per la crescita dell'occupazione - ha commentato il presidente della Regione Emilia-Romagna - la Regione sarà impegnata ad ottenere il riconoscimento dell'Emilia Romagna come grande Hub europeo della ricerca, valorizzando e investendo sulle infrastrutture e le competenze, ma soprattutto sulla ricerca, in collaborazione con l'industria. L'inaugurazione del Tecnopolo modenese, in questo senso, rappresenta un tassello importante, che si aggiunge alla Rete Alta Tecnologia e dei Tecnopoli, coordinata da Aster e costituita da 11 Tecnopoli, 36 laboratori di ricerca industriale, 41 laboratori e 11 centri per l'innovazione. Questa rete va ulteriormente rafforzata e, all'interno di Horizon 2020, va messa nelle condizioni di operare come una sola grande infrastruttura di dimensione europea. Così facendo, la Rete può configurarsi come fattore di attrattività internazionale per investimenti e talenti, oltre che per le imprese che su questo territorio vogliono investire nel campo dell'innovazione e della ricerca».

Una giornata importante anche nelle parole del sindaco Muzzarelli, che auspica come questo sia l’inizio di un percorso: «Oggi da Modena - ha detto il sindaco di Modena - viene un esempio di efficienza e di serietà, con il Tecnopolo inaugurato nei tempi previsti, e si tratta di un passo fondamentale per un sistema, quello modenese ed emiliano-romagnolo, che può e deve stare al passo con i territori più competitivi d'Europa. Non a caso, il 65% delle imprese modenesi ha investito in innovazione nell'ultimo anno. Con il nuovo Tecnopolo si rafforza l'integrazione tra il mondo della ricerca e dell'università e quello delle imprese: una necessità per la crescita di questo territorio, che per noi è un obiettivo irrinunciabile. Rilanceremo Modena attraverso investimenti mirati e forti su cultura e sapere». (d.b.)

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