Giunta regionale, è la settimana della verità
Palma Costi sempre in pole position, sgomita Mezzetti. Bologna spinge per avere Donini come vice
Sanità e sviluppo economico. il sindaco di Bologna, Virginio Merola, spinge perché nella giunta regionale del neo-presidente Stefano Bonaccini sia assegnato un ruolo cardine al capoluogo emiliano. Un peso che, nell'idea di Merola, passa anche dalle spalle del segretario provinciale del Pd, Raffaele Donini, uno dei papabili nella squadra di Bonaccini proprio come possibile assessore alla sanità o alle attività produttive. Lo spot è nitido: «Bonaccini sta lavorando per una squadra completamente in grado di affrontare i problemi che ci sono - afferma Merola - non solo dare continuità al lavoro della regione, ma anche per saperlo innovare come richiede la situazione. Credo che la squadra debba essere completamente rinnovata e Donini rappresenta questo rinnovamento. Poi spetta al presidente assegnare gli incarichi specifici, quindi non è opportuno entrare nel merito».
Completamente rinnovata è difficile pensarlo dal momento che, comunque, Patrizio Bianchi e Massimo Mezzetti sembrano volare verso una riconferma e accanto a questo c’è da non dimenticare la promozione, ormai certa, di Palma Costi dall’assemblea all’esecutivo di viale Aldo Moro.
Le ultime limature per la giunta, che sarà varata ufficialmente a metà della prossima settimana, hanno ancora pochi tasselli da sistemare. Con Donini, a cui comunque andrà una delega di peso, c’è in ballo per la sanità anche il primario di cardiologia all'ospedale Maggiore di Bologna, Giuseppe De Pasquale, già finito nel toto-assessore insieme al prorettore Gianluca Fiorentini. Ma le sue quotazioni starebbero crescendo negli ultimi giorni. Ad Andrea Corsini sembra destinata la delega al turismo. Nella squadra dovrebbero entrare anche i reggiani Roberta Mori e Andrea Rossi, quest'ultimo probabilmente come sottosegretario. In forse la piacentina Paola Gazzolo, di cui viene comunque apprezzato il lavoro fatto come titolare della protezione civile durante le emergenze terremoto e alluvioni (ma non manca una certa pressione per lei all'interno del Pd). Ma le sorprese last minute potrebbero non mancare. Bonaccini sta tessendo una fitta tela di incontri e relazioni per arrivare ai nomi giusti da inserire nella squadra. Pare che nei giorni scorsi a fare visita a Bonaccini nel suo ufficio di viale Aldo Moro ci siano stati anche il rettore dell'università di Bologna, Ivano Dionigi e Flavia Franzoni, docente di scienze politica ed esperta di servizi sociali oltre che moglie di Romano Prodi. Da definire il rapporto con Sel: il partito di Nichi Vendola, diviso sul bis di Mezzetti, ha ribadito l’offerta dei quattro nomi a disposizione del presidente, ma il neo-governatore si sarebbe tenuto piuttosto abbottonato prendendo di fatto altro tempo per assumere una decisione definitiva.
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