Pienone alla Loria per l’amarcord di 60 anni di band
Tutto il rock carpigiano, dalla a alla z, scorrendo la storia personale, artistica e musicale di quattro generazioni di appassionati del ritmo che a Carpi, nei garage strappati ai laboratori di...
Tutto il rock carpigiano, dalla a alla z, scorrendo la storia personale, artistica e musicale di quattro generazioni di appassionati del ritmo che a Carpi, nei garage strappati ai laboratori di maglieria e nelle cantine, hanno strimpellato, cantato o solo semplicemente sognato il rock ed il mondo della musica. “On Fire-il beat ed il rock a Carpi”, cinquecento pagine fitte di immagini, nomi, volti e situazioni della Carpi musicale dai mitici anni sessanta praticamente ad oggi, è il libro che Maurizio Dente ha presentato ad una platea straripante di entusiasti ex-rocchettari l'altra sera alla Loria. «Ho raccolto tanto materiale - ha ammesso l'autore - che la selezione è stata veramente difficile. Ci sarebbe di che scrivere un altro volume». Numerosi i volti noti che hanno preso parte all'iniziativa condotta da Pierluigi Senatore, a sua volta, ai tempi d'oro, musicista underground con Stefano Croci e altri. C'erano Sergio Prandi (ex ladro di biciclette), Amos Amaranti (che fu uno dei Nomadi) e tanti altri che animarono gruppi musicali famosi nella Carpi del boom economico e dei circoli alternativi come il Tuwat: i Buscadero, i Diavoli neri, il Contemporaneo, i Cccp e via di questo passo... (f.s.)
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