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Cartelle, ecco i pagamenti on line

Cartelle, ecco i pagamenti on line

Si possono utilizzare carte di credito o prepagate. La compensazione dei debiti con i crediti erariali
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Forse non tutti sanno che è possibile pagare le cartelle esattoriali e gli avvisi di Equitalia utilizzando la carta di credito oppure la carta prepagata direttamente online.

Il pagamento online si estende quindi su tutto il territorio nazionale di competenza di Equitalia, quindi è esclusa la Sicilia, e consente tale possibilità solo per le cartelle non interessate da una procedura, ad esempio di fermo amministrativo. Inoltre, qualora il pagamento online avvenga oltre la data di scadenza indicata sul bollettino, sarà il sito stesso a ricalcolare e aggiornare l'importo dovuto per comprendere anche eventuali interessi e more. La ricevuta ottenuta dal contribuente a valle dell'operazione rappresenterà il documento in grado di attestare l'effettivo pagamento.

La nuova funzionalità è disponibile senza la necessità di registrazione nella sezione "Paga online" del sito Equitalia e per il pagamento online, oltre ai dati della carta di credito ovviamente, sono necessari solo: numero di bollettino (codice RAV); importo del debito; codice fiscale dell'intestatario.

Dallo stesso sito è possibile accedere all'estratto conto online, mediante il quale è possibile conoscere e monitorare la propria situazione debitoria, verificando la presenza di eventuali cartelle da pagare, il dettaglio dei singoli tributi, la ripartizione degli interessi e le altre spese.

Mediante compensazione si possono pagare le cartelle relative a imposte erariali utilizzando, appunto in compensazione, i crediti erariali (per esempio crediti Irpef, Ires, Iva eccetera).

Per effettuare la cosiddetta compensazione "orizzontale", cioè tra crediti e debiti di diversa natura, non devono esserci cartelle scadute per debiti erariali. Infatti, se sono state ricevute cartelle per il mancato pagamento di imposte erariali (per esempio Irpef, Ires, Iva, Irap, eccetera) che comprese di accessori (sanzioni, interessi) superino complessivamente i 1.500 euro e il cui termine di pagamento è scaduto, non sarà consentito al contribuente procedere con la compensazione normale in modello F24.

In questo caso si dovranno prima compensare le cartelle per i 1.500 euro, tramite lo speciale modello F24 Accise e poi si potranno utilizzare i crediti erariali residui per compensare il restante debito.

Esiste poi la cosiddetta compensazione parziale. Se il credito erariale a disposizione del contribuente non copre tutti gli importi delle cartelle erariali, compreso l'aggio e le spese per le procedure, può essere effettuato anche solo un pagamento parziale. Per farlo bisogna utilizzare il modello F24 Accise (con codice tributo RUOL), che si può anche stampare nella sezione Modulistica del sito di Equitalia, insieme alle istruzioni per la compilazione, tramite banche, poste ed Agenzia delle Entrate.

Per completare la procedura, può essere presentato a Equitalia un modulo specifico (disponibile sul sito Equitalia e presso tutti gli sportelli sul territorio) in cui viene dichiarato l'avvenuto pagamento in compensazione tramite F24 accise e indicato eventualmente a quale cartelle attribuire il pagamento. Se si presenta il modello F24 Accise tramite banche, poste ed Entrate bisogna fare questa comunicazione a Equitalia entro tre giorni dal conferimento della delega di pagamento. Se viene consegnato agli sportelli è possibile contestualmente indicare quali cartelle si intendono estinguere con il pagamento effettuato.

Giorgio Guandalini

dottore commercialista

revisore contabile

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