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Circolo Fossetta: il futuro è ancora un salto a ostacoli

Circolo Fossetta: il futuro è ancora un salto a ostacoli

La gestione del ritrovo di associazioni e anziani è in difficoltà per spese e utenze La Sant’Eufemia sarebbe pronta a farsene carico. Un incontro con la giunta

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Non sono finiti i problemi al circolo Fossetta di Sassuolo, riguardanti la gestione economicamente complessa e la difficoltà di far fronte a spese e utenze per il locale a servizio degli anziani, del parco e delle associazioni che qui si ritrovano. Un'associazione adesso si sarebbe fatta avanti per farsi carico almeno in parte delle utenze che il bar e ristoro del parco non riesce a sostenere. Nei giorni scorsi un incontro con alcuni rappresentanti della giunta comunale (in particolare Sonia Pistoni, competente per il parco e Giulia Pigoni per l'associazionismo) ha evidenziato che la situazione critica della struttura non è risolta.

Convertita da circolo a normale esercizio pubblico, sulla scorta di altri esempi già visti in altri parchi e quartieri della città, la struttura del parco Arcobaleno, come viene chiamato oggi l'ex Parco Fossetta, ha faticato da subito a decollare, anche perché la gestione ha avuto momenti sfortunati dal punto di vista personale e familiare. La situazione attuale, come emerge dal racconto di rappresentanti del quartiere, somiglia a quella rilevata un anno fa e anche l'anno precedente: difficoltà a sostenere le spese per le utenze, ricavi insufficienti, che portano al rischio che la struttura non riesca a garantire l'apertura. Un peccato, perché a detta di chi frequenta il circolo, l'ambiente è comunque soddisfacente, al punto che la principale associazione che fa capo a questa struttura, che è l'associazione Sant'Eufemia, in cui confluiscono molti dei cittadini originari di Irsina, sta valutando se farsi addirittura carico di parte delle spese per continuare a garantire l'apertura. Intanto emergono anche altre disponibilità a rivitalizzare il quartiere e il parco e a farne di nuovo un punto di riferimento in termini aggregativi, che sarebbe ovviamente utile anche in un'ottica di aumento dell'affluenza per il bar in difficoltà gestionale. Ma anche per mantenere vivo e frequentabile un parco che senza comitati e animazione è tornato in molte occasioni teatro di vandalismi e micro-criminalità.

La storia sia del parco che del circolo e del bar annesso, è alquanto travagliata negli ultimi anni: dopo il rifacimento del parco, cominciato a fine 2008 e chiuso nel 2009 con un oggettivo miglioramento dell'area verde, era nato un comitato per animare e valorizzare l'area. Purtroppo ha avuto vita breve. Nel frattempo il circolo annesso al parco diventava un semplice bar e punto di ristoro. Da subito si sono verificati molti cambi gestionali. Nell'autunno 2012, del circolo si occupò anche Giorgio Barbieri, allora assessore, dopo un taglio della corrente elettrica. Provò a trovare nuove sinergie e forze fresche per dare una mano alla gestione.

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