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Campo rom, scatta l’allarme e la paura

Campo rom, scatta l’allarme e la paura

Il posto non è certo un prato curato. Nè l’insediamento è di quelli destinati a durare nel tempo, visto che non ci sono nè recinzioni, nè cancelli e nemmeno piattaforme di cemento per case mobili...

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Il posto non è certo un prato curato. Nè l’insediamento è di quelli destinati a durare nel tempo, visto che non ci sono nè recinzioni, nè cancelli e nemmeno piattaforme di cemento per case mobili destinate a durare.

Ma è bastata l’apparizione di sei caravan sistemate in cerchio a fianco della strada del Canaletto, giusto sotto i piloni dell’Alta Velocità e in mezzo a una quasi-discarica abusiva di materiali edili abbandonati per far scattare l’allarme nomadi. La catena di furti nelle abitazioni che nelle ultime settimane continua a flagellare Modena ha moltiplicato i timori per gli insediamenti improvvisati come quello che è alle porte della città, tra S.Matteo e il bivio per Albareto.

Nè è servito a calmare le acque l’appello alla calma di chi indicava nella pessima situazione dell’accampamento una garanzia di breve durata. «Se non hanno nulla da nascondere e da temere - dicono i residenti delle frazioni vicine - perchè non si sono uniti alle altre famiglie rom che si trovano nei mini campi allestiti dal Comune di Modena? Perchè devono proprio da queste parti e in posti così inospitali?»

Di qui le telefonate preoccupate ai centralini delle forze dell’ordine, in comune e alle parrocchie. L’equazione tra area inospitale e attività poco chiare ha mosso reazioni a tutti i livelli. E ora tutti aspettano, nomadi compresi, un sopralluogo della Municipale. (s.c.)

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