Gazzetta di Modena

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Il nuovo anno porta connessioni veloci anche in Appennino

di Daniele Montanari
Il nuovo anno porta connessioni veloci anche in Appennino

Tim e Vodafone sono al lavoro per adeguare i ripetitori alla tecnologia 4G. Migliori opportunità per le aziende

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PAVULLO. Il 2015 sarà l'anno che porterà sui cellulari la rivoluzione del 4G (acronimo di “4th generation”) anche in Appennino, terra tradizionalmente segnata da diversi fattori critici in fatto di telecomunicazioni. La conferma arriva dai due principali operatori del mercato mobile, Tim e Vodafone Italia, al lavoro in queste settimane per adeguare progressivamente i ripetitori alla nuova tecnologia, che permetterà una velocità di trasmissione dati fino a 100 Megabit/secondo (Mbps), con download anche 5 volte superiore a quello tradizionale. Ci sono già due centri in montagna considerati coperti dall'ultimo standard: Tim è attiva col servizio a Serramazzoni, mentre Vodafone lo è a Polinago. Ed entrambi gli operatori stanno lavorando alacremente per ampliare in maniera sensibile lo spettro già nei primissimi mesi del 2015. Vodafone Italia in particolare fa sapere che, in base al suo piano biennale di sviluppo, entro marzo intende raggiungere con una copertura completa Pavullo, Lama Mocogno, Pievepelago, Palagano e Montefiorino. Tim si sta muovendo sulla stessa linea, ma preferisce non sbilanciarsi sui nomi dei comuni scegliendo di annunciarli solo nell'imminenza di attivazione. Sarà comunque inesorabilmente testa a testa fra le due compagnie, che col 4G - in base al quadro fornito dai rispettivi uffici stampa - si stanno già rincorrendo per il resto della provincia. Fatta salva ovviamente su entrambi i fronti la copertura di Modena, nello specifico Tim può già considerarsi pienamente operativa col 4G a Carpi, Sassuolo, Formigine, Maranello, Fiorano, Vignola, Spilamberto, Castelfranco, Castelnuovo, Castelvetro, San Cesario, Mirandola, Medolla, Soliera, Campogalliano, Nonantola, Bastiglia, Bomporto, Ravarino e San Prospero. Vodafone invece è già partita a Carpi, Sassuolo, Formigine, Fiorano, Vignola, Savignano, Soliera, Campogalliano, Nonantola, Mirandola e Concordia. Sempre entro marzo però punta a coprire anche Maranello, Spilamberto, Marano, Bastiglia, Medolla e San Possidonio. Del resto, il suo piano mobile prevede di portare il 4G nel 90% dei comuni italiani entro la fine del 2016. In più, sta lavorando per fare arrivare nei capoluoghi il 4G plus, in grado di arrivare a una velocità di 225 Mbps. E poi ovviamente ci sono le azioni di incremento degli altri operatori, Wind e 3 Italia. Insomma, se il quadro verrà confermato, si può dire che il 2015 sarà probabilmente l'anno che vedrà ridursi sensibilmente quel digital divide che finora ha segnato pesantemente l'Appennino, con ricadute sociali ed economiche, perché in assenza di connessioni veloci, sfumano anche le opportunità di lavoro legate al nuovo mercato.

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