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Modena fra le più vulnerabili dalla mafia

Modena fra le più vulnerabili dalla mafia

«Provincia esposta per la fragilità del tessuto produttivo». Preoccupanti rilevazioni sui sequestri di merce contraffatta

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Modena tra le province emiliano-romagnole più vulnerabili agli attacchi della criminalità organizzata. A confermare questo non proprio lodevole verità è l'Osservatorio legalità presentato da Unioncamere regionale (e realizzato in collaborazione con Universitas Mercatorum), secondo il quale la nostra regione è tra le più fragili e vulnerabili alle infiltrazioni mafiose.

«Siamo molto preoccupati - conferma infatti il segretario generale di Unioncamere, Claudio Pasini, nel presentare il rapporto - e bisogna accendere i riflettori su questa situazione, attivare gli anticorpi. Nel rapporto si legge che l'Emilia Romagna è una delle regioni del centro-nord che mostrano un'evidente fragilità e sofferenza del tessuto produttivo. In particolare Bologna e Modena sono tra le province più vulnerabili dal punto di vista economico». Entrando nel dettaglio dell'osservatorio si osserva come, dal punto di vista del mancato rispetto dell'ambiente, Modena si presenti al quarto posto a livello regionale, preceduta da Rimini, Reggio Emilia (che occupano, rispettivamente, il secondo e quarto posto del ranking nazionale) e Ferrara. L'Emilia-Romagna – prosegue ancora l'osservatorio – non è fra le prime regioni per sequestri di merce taroccata. Ma è emblematico che sia circondata dalle regioni del Centro-Nord dove questo fenomeno è più diffuso: Lombardia, Toscana, Liguria e Veneto. Come dire che l'Emilia-Romagna è di fatto uno snodo logistico anche per i prodotti contraffatti. Con i suoi 3.565 sequestri, l'Emilia-Romagna rappresenta il 3,6% del fenomeno a livello nazionale e il 5,4% del Centro-Nord. Negli ultimi cinque anni sono stati sequestrati oltre 14 milioni di pezzi, per un valore di 146,5 milioni di euro. L'Osservatorio legalità inoltre mette in evidenza come l'Emilia Romagna sia la prima regione del Centro- Nord per profumi e cosmetici taroccati: sia per numero di sequestri (43,5%) sia per valore economico (40,5%). Inoltre la regione è fra i principali mercati di cd e dvd contraffatti e di ricambi per auto fasulli, per la maggior parte concentrati a Modena. E Modena è ai vertici pure per calzature e accessori d'abbigliamento taroccati.

«Questi dati destano preoccupazione – dice ancora Claudio Pasini - Nell’attuale momento di crisi e fragilità economica risulta ancora più doveroso conoscere il grado di infiltrazione e la forza di insediamento della criminalità economica nei territori. In questo contesto il sistema camerale è impegnato ad assistere l’imprenditore nella scelta della denuncia, accompagnarlo a resistere ai condizionamenti mafiosi, informarlo sulla legislazione italiana in materia di racket e usura».

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