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Pistola al volto: barista rapinata a Modena

Pistola al volto: barista rapinata a Modena

Due banditi assaltano la caffetteria di via Cimarosa. La titolare terrorizzata: «Hanno preso mille euro»

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Rapina con pistola alla Caffetteria Antica Modena di via Cimarosa, zona Musicisti. Tenendo l’arma da fuoco puntata verso il volto della barista, i due banditi hanno razziato il denaro contante, circa mille euro.

Sevia, la titolare cinese, è ancora sconvolta. Ieri pomeriggio, dopo la denuncia dai carabinieri, è rimasta a casa per riprendersi dallo spavento. Racconta ancora frastornata: «Sono arrivata alle 5 di mattina, faceva ancora buio. Ho aperto la porta del bar e sono entrata lasciando la porta un po’ aperta. Ero in cucina e mi stavo preparando per mettere in forno le brioches quando ho sentito un rumore in sala e sono uscita. In quel momento ho visto un bandito che mi puntava la pistola». Il bandito armato e il suo complice erano vestiti di tutto punto con cappuccio e sciarpe avanti alla faccia, ma si notava che erano giovani e di carnagione chiara. Parlavano italiano ma la barista rapinata non è in grado di dire se erano italiani oppure, come si sospetta, dell’Est Europa.

«Il bandito mi teneva la pistola puntata mentre l’altro è andato alla saletta dei videopoker. Cercava di staccare lo scambiamonete. Voleva portarlo via. Non ci riusciva: sono tutti attaccati. Il bandito mi ha chiesto la chiave per staccarlo ma io ho detto che non ce l’ho. Allora volevano i soldi».

Una volta che il bandito nella saletta ha desistito dall’idea di portare via lo scambiasoldi, è tornato in sala e i due hanno preteso tutto il contante nel bar. La titolare ha consegnato tutto: «Avevo due portafogli con i soldi che servono per il bar. E glieli ho dati».

In tutto ottocento euro in contanti e duecento in rotoli di moneta.

Appena hanno arraffato il contante, i due sono scappati nel buio. La titolare sconvolta ha chiamato il 112 e poco dopo è arrivata la pattuglia dei carabinieri che l’ha soccorsa e ha raccolto la sua testimonianza.

La barista racconta che sempre una settimana fa, di domenica, era scattato l’allarme del bar. Quando è arrivata sul posto ha trovato la porta forzata ma non aperta: i ladri avevano fatto cilecca lasciando comunque un danno da pagare.

Carlo Gregori

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