Pronto soccorso al via: a febbraio si inaugura
Ultimati i lavori in muratura. Ora restano da installare mobili e apparecchiature Il primario: «Una struttura moderna e accogliente». Il costo: circa 3 milioni d’euro
Il 2015 resterà una data “storica” per la sanità cittadina: nelle prime settimane dell’anno nuovo sarà infatti inaugurato il nuovo pronto soccorso. Dopo decenni di sofferenza e disagi da parte di utenti e personale costretti a subire spazi ristretti e assolutamente inadeguati per una città che è cresciuta notevolmente fino ad arrivare oggi a superare i 70mila abitanti.
«Adesso - dice soddisfatto il primario, dottor Carlo Tassi - il reparto è davvero moderno e accogliente. I lavori in muratura sono sostanzialmente conclusi. Aspettiamo gli arredi poi si potrà procedere con il taglio del nastro che potrebbe avvenire molto presto, all’inizio del 2015». Già adesso la vita degli utenti è notevolmente migliorata grazie alla disponibilità di nuovi spazi. Stop quindi alle barelle nei corridoi e al personale sanitario costretto a fare lo slalom tra pazienti, parenti e apparecchiature.
E a suggellare la conclusione di un lungo periodo di difficoltà del reparto per ragioni logistiche, sono anche stati eliminati i container che fungevano da spazio d’emergenza nel periodo del cantiere. Sono arrivati camion per i trasporti eccezionali e li hanno rimossi sotto gli occhi dei passanti. A dire il vero la direzione dell’Usl aveva previsto la fine dei lavori già nel mese di ottobre, ma poi i tempi tecnici si sono allungati. Nel febbraio scorso, lo ricordiamo, furono inaugurate le prime due sezioni del reparto di Pronto Soccorso: da una parte la sala d’aspetto e il “triage” (dove un infermiere valuta la priorità d’intervento sull’utente), e dall’altra il reparto di osservazione breve con 10 posti letto.
Si tratta di una struttura che, una volta terminata, sarà costata alla collettività 2 milioni e 800mila euro, di cui una fetta consistente frutto di una donazione della Fondazione Cassa di Risparmio. C’è da dire che per arrivare a questo punto c’è stato da pazientare parecchio. Si pensi che a giugno, a cantiere inspiegabilmente fermo, Giorgio Verrini, Consigliere Comunale e medico dipendente in servizio al Ramazzini, espresse pubblicamente le sue perplessità su ritardi e disagi che interessavano il costruendo Pronto Soccorso. Senza contare, ad esempio, le numerose segnalazioni fatte al nostro giornale da parte dei cittadini per i disagi vissuti in un reparto che per tanto tempo è risultato simile a un ospedale “da campo” con una sala d’attesa minuscola tanto che, nei tanti momenti della giornata in cui era affollata, si diceva che “mancava l’aria per respirare”. Adesso si restituisce al Pronto Soccorso cittadino il ruolo primario che ha. D’altra parte basta pensare che la struttura dell’ospedale Ramazzini eroga all’incirca oltre 45mila prestazioni l’anno.
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