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«Così Formigine cambierà senza più cementificare»

di Gabriele Farina
«Così Formigine cambierà senza più cementificare»

L’assessore Pagliani: «Grazie al Poc riqualificheremo ex aree produttive» Maletti: parchi e centro commerciale. Coop alla Bonollo. Edilizia popolare

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FORMIGINE. «Abbiamo dato gambe al Piano strutturale comunale». Così Armando Pagliani, assessore all’Urbanistica, ha descritto il primo Piano operativo comunale nella storia formiginese. Il Poc «sbloccherà investimenti privati sul territorio comunale, svilupperà occupazione, permetterà la riqualificazione dell’ex aree produttive e il contenimento del consumo di suolo». Ancora, consentirà «interventi di edilizia residenziale sociale, adeguamento alla mobilità e salvaguardia degli ambiti agricoli». Pagliani ha dapprima ricordato le operazioni compiute dal suo predecessore, Francesco Gelmuzzi, il promotore degli “Open Day”. «Il percorso è iniziato con un avviso pubblico nel giugno 2013 - ha aggiunto l’assessore in carica - che ha portato a ventisette proposte, di cui una fuori termine. Sono state tutte valutate rispetto ai contenuti prescrittivi del Piano strutturale comunale. Tredici sono state accolte: di esse undici appaiono nel Poc, una è in fase di adozione e una è d’interesse; sei sono state giudicate non congrue e otto sono state escluse». Nel Poc «due interventi sono stati sfalciati e nove approvati». Nel suo complesso, il Piano prevede interventi per i prossimi cinque anni su una superficie di 110.280 metri quadri e 159 nuovi alloggi. Trenta saranno destinati all’edilizia residenziale sociale: diciotto all’ex Maletti di Casinalbo e dodici a Formigine. Nella prima area ce ne saranno ottantacinque di edilizia libera. In più, sarà recuperata la palazzina, mentre gli altri edifici saranno demoliti. «Con il Poc diamo gambe anche all’ex Maletti - ha ripreso Pagliani - la porzione ristrutturata sarà data gratuitamente all’amministrazione». Ci saranno servizi, aree commerciali e due parchi attrezzati per un ettaro di superficie. Un altro intervento sarà compiuto nell’area dell’ex Coop Bonollo. «Sorgeranno tre sub-comparti - ha spiegato Pagliani - i capannoni saranno demoliti e ci sarà un nuovo stabilimento Coop, con superficie utile di 6.500 metri quadri, di cui quattromila di vendita. La Coop s’impegna a riempire con tre o quattro unità di vendita le aree extralimentari. Le aree degli uffici delle distillerie Bonollo non chiudono, ma spostano le attività produttive in altre zone d’Italia». L’assessore ha poi ricordato gli impegni sul versante della mobilità, oltre al sottopasso in zona («per cui servirà un cofinanziamento, come per la tangenziale sud»). Già previsti fondi per la rotonda tra via Giardini Nord e via Radici in Piano e per quella tra via Imperatora e via S. Antonio. Prevista anche una rotatoria tra via Ferrari e via Radici in Piano. S’interverrà per nuovi collegamenti tra via Mosca e via Romano, via S. Ambrogio e via Palazzi. In via Bassa Paolucci ci sarà un ampliamento dopo la rotatoria e nascerà una ciclabile tra via Palazzi, via Radici e via Copernico. Infine, Pagliani ha detto che con la seconda variante al Regolamento urbanistico edilizio (interventi previsti all’ex cinema Politeama e in via Valdrighi) «si riqualificheranno pezzi di città a oggi incongrui e fatiscenti».

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