Tempi di attesa per le visite specialistiche. Modena, quasi un disastro
Più di un anno per una risonanza E anche la Tac è quasi un lusso Modena tra le peggiori città dell’Emilia Romagna nelle liste dei pazienti: per accedere agli esami del servizio pubblico. Passano anche 215 giorni per una visita cardiologica e 329 per una colonscopia
di Davide Berti
L’universo della sanità modenese finisce ultimamente spesso sotto i riflettori. E accanto ad una buona notizia, come quella della sorella che cede il rene al fratello per evitargli la dialisi, ci sono però i problemi di tutti i giorni.
Problemi che riguardano l’universo di cittadini nelle mani del servizio pubblico per una visita, un consulto, una diagnosi.
E Modena, che non è maglia nera in Regione, è comunque tra le peggiori città dell’Emilia Romagna. Soprattutto nelle visite che vengono chieste con maggiore frequenza. Prendiamo l’esempio di un controllo cardiologico: prenotando l’esame al Cup si rischia di attendere fino a 215 giorni, anche se la media di attesa è di 26,7 giorni.
Sono i dati contenuti nell’ultimo rapporto di monitoraggio sui tempi di attesa che la Regione aggiorna costantemente e nel caso specifico si riferiscono al periodo compreso tra il 6 e il 10 ottobre 2014, gli ultimi disponibili.
L’elenco è lungo e potrebbe continuare: 187 giorni per una visita urologica, con una media che in questo caso sale a 91,2 giorni, si possono attendere fino a 329 giorni per una colonscopia e l’attesa media sale ulteriormente a 123,3 giorni, segno che la lista dei cittadini è lunga da smaltire rispetto alle reali richieste dei pazienti.
In linea generale, come si vede dalle tabelle pubblicate qui accanto, Bologna e Ferrara spesso fanno peggio di Modena, ma questa è soltanto una magra consolazione.
Troppi giorni anche per una gastroscopia, con 119 giorni medi di attesa con un picco di pochi casi che arriva anche a 196 giorni.
Capitolo triste anche per quanto riguarda esami come Tac e risonanze magnetiche: per la Tac del capo Modena è la peggiore, con un massimo di 228 giorni e una media che si attesta sui 139. Troppi. Stesso copione per la risonanza magnetica: quella cerebrale sale con un picco che supera l’anno di attesa, 381 giorni, e si attesta su una media di 119 giorni.
Ma va male anche per la risonaza magnetica dell’addome (192 giorni massimo, 133 di media) e della colonna vertebrale (378 giorni massimo, 98 di media).
Una situazione alla quale la Regione e l’Ausl modenese continuano a dire di porre rimedio, ma che resta comunque la più intricata e ingarbugliata. I 28 giorni massimi di attesa, 13 in media, della visita neurologica sono purtroppo una mosca bianca.
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