Paura per una nota stilista: «Vetro sfondato con la mazza, poi la razzia della borsa»
La stilista Maria Vittoria Severi rapinata a Modena racconta: «Magro, incappucciato e con una mazza. Ho tentato una difesa ma inutilmente»
«Erano le nove di sera. Tornavo a casa dal lavoro. Ero al volante dell’auto ferma in attesa che si aprisse il cancello automatico e in strada non si vedeva nessuno. All’improvviso ho sentito un boato spaventoso e ho visto il finestrino del passeggero davanti che andava in mille pezzi verso di me. In questi momenti è impossibile capire cosa sta succedendo. Forse ha usato una mazza. Poi ho visto una mano e un volto nel buio coperto da un cappuccio e da una sciarpa».
La stilista Maria Vittoria Severi racconta la rapina che ha subito l’altra sera davanti a una sua abitazione vicino al centro storico. È ancora scossa per l’accaduto. «Riuscivo a vedere male quella figura che si avvicinava al finestrino rotto e cercava di prendere la mia borsa con la tracolla. Poi ho visto che riusciva a afferrarla. La trattenevo come potevo ma lui è riuscito a strapparmela via e a fuggire».
Tutto è avvenuto nello spazio di pochi secondi. «Ho fatto in tempo a capire solo che era piccolo e magro. È sparito nel buio, come era venuto».
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La modalità dell’agguato e del furto violento l’hanno provata: «È difficile spiegare qualcosa che ti capita così all’improvviso. Poi ho deciso di rendere noto cosa mi era accaduto postando un messaggio su Facebook. L’ho fatto solo perché voglio che tutte le donne di Modena sappiano che furti violenti del genere avvengono quando meno te lo aspetti. Faccio un appello pubblico: evitate di mettere la borsa sul sedile bene in vista. Crediamo di non essere viste, sembra che in strada non ci sia nessuno. Ma la borsa viene notata. E quando meno te lo aspetti arrivano, spaccano il vetro e te la prendono con violenza».
Ieri la Severi è andata a sporgere denuncia. Sono state avviate le indagini per arrivare a identificare il balordo che le ha rubato la borsa. Per tutta la giornata ha ricevuto tantissimi messaggi di solidarietà su Facebook. È l’ultima di una lunga serie di donne vittime di delinquenti violenti. Prima di lei, pochi giorni, fa era stata colpita brutalmente alla testa Ottavia Ferrari, la 78enne titolare della merceria Maria di via Gallucci. L’anziana si è trovata di fronte a un giovane disposto a tutto pur di prenderle il denaro del negozio (anche se non c’è riuscito).
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