Accusati di botte e rapina: assolti dopo cinque anni
Assolto 5 anni dopo perché il fatto non sussiste. Come lui, il presunto complice. E, siccome ha sempre protestato la sua innocenza accusando altri di volerlo rovinare, ora denuncerà per calunnia il...
Assolto 5 anni dopo perché il fatto non sussiste. Come lui, il presunto complice. E, siccome ha sempre protestato la sua innocenza accusando altri di volerlo rovinare, ora denuncerà per calunnia il suo accusatore, che intanto è sparito dall’Italia. È terminato così ieri il processo per rapina aggravata a carico di Khan Shafi, 25enne bengalese, difeso dall’avvocato Francesco Varvaro, come l’altro imputato Hannan Norrik, 42 anni. I due erano stati accusati da un connazionale bengalese di averlo rapinato il 9 novembre 2009 in piazza XX Settembre. Khan aveva infatti in gestione uno dei chioschi all’epoca nella piazza. La sua comunità lo aveva emarginato per una storia sentimentale e stava passando giorni difficili perché ogni pretesto era diventato buono per accusarlo. Finché non è venuto alle mani con la presunta vittima. Che l’ha accusato e fatto arrestare con Hannan. Il difensore è riuscito a smontare le accuse dimostrando davanti ai giudici che Hannan era a Bologna con un alibi di ferro. Con l’assoluzione, i due denunceranno la “vittima” per calunnia. (c.g.)
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