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L’ANALISI DI LAPAMA SUL SETTORE A MODENA

«Alimentare, redditività in calo»

Toni: «Volumi sempre alti ma pesano costi, fisco e burocrazia»

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«I volumi dell'artigianato alimentare a Modena rimangono alti, ma la redditivita è sempre più bassa a causa dei costi, dell'imposizione fiscale, della burocrazia. Quella dell'export è l'unica strada per poter uscire da questa crisi».

Commenta così William Toni, presidente Lapam Alimentazione e presidente nazionale del settore carni di Confartigianato, i dati di una ricerca Lapam Confartigianato sul Made in Italy agroalimentare, in base ai quali Modena è ai vertici nelle esportazioni sia come volumi (1.149 milioni, quinta provincia in Italia) che come percentuale (sesto posto in Italia, con il 5,67 per cento di valore aggiunto). Modena è particolarmente forte nel settore lavorazione carni (prima provincia per valore aggiunto in questo settore) e nel settore “altri prodotti alimentari” con un secondo posto in valore aggiunto attribuibile all'aceto balsamico tradizionale di Modena e all'aceto balsamico di Modena. William Toni poi si concentra sul mercato interno e sulla festività natalizia ormai alle porte: «Sarà un Natale di magro. Il mercato interno rimane bloccato e c'è la ricerca del pacco povero oltre che dei last minute. Tutti spendono meno e all'ultimo momento, impedendo così una programmazione alle imprese del settore».

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