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la polemica

Gli animalisti all’attacco del circo

Lav: «Creature selvatiche trasformate con violenza in burattini»

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«Per nessun animale il circo, con le sue gabbie e il palcoscenico, può essere considerato un ambiente naturale». Non si è fatta attendere la replica della Lav di Modena all'intervista del tour manager del circo Millennium Orfei Marcello Marchetti circa l’utilizzo di animali durante lo show e sulle loro condizioni di salute. Il circo Millenium è pronto ad aprire i battenti venerdì prossimo e l'organizzazione, che dal 1992 è presente a Modena con attività d’informazione, sensibilizzazione e divulgazione di temi legati al mondo animalista, ci tiene a precisare la propria linea di pensiero: «La nostra ferma convinzione è che la detenzione e l'esibizione degli animali nelle strutture circensi rappresenti una grave forma di maltrattamento e che il circo con animali sia uno spettacolo crudele ed altamente diseducativo e come tale vada boicottato». Stando a quanto affermato da Marchetti, lo spettacolo che si apprestano a portare in giro per l’Italia e non solo, è stato definito dalla legge 337 come “culturale”, aggiungendo che gli animali vengono trattati bene e che durante gli spettacoli non fanno altro che ripetere movimenti consoni alla loro natura. Non esistono più i sistemi di addestramento fatti di potenza e arroganza ma viene usata la dolcezza. Il tour manager ha sottolineato quindi come gli animali si sentano a proprio agio fino al punto di procreare. La Lav prende le distanze ed estende il proprio disaccordo sul ventilato benessere fisiologico degli animali all’interno della struttura, e anche sulle prestazioni che sono chiamati a compiere: «Spesso le posizioni che gli animali vengono obbligati ad assumere e gli esercizi a cui vengono costretti contrastano violentemente contro l'istinto e la fisiologia dell'animale stesso: è contrario a qualsiasi evidenza scientifica supporre che siano in grado di riprodurli, se non costretti con la forza». La replica della Lav non si priva di niente, e l'ultima stoccata non passa certamente inosservata: «Esiste tutta una serie di prove documentali costituite da materiale fotografico, riprese girate di nascosto oltre che da dichiarazioni di circensi “pentiti” (ultima Ersilia Orfei) che documentano in modo inoppugnabile a quali inaudite violenze vengono sottoposti gli animali per spezzare la loro volontà e trasformarli da creature un tempo fiere in semplici burattini». Intanto sia all’ufficio difesa animali che all’assessorato all’ambiente sono giunte parecchie telefonate di cittadini indignati e che chiedevano per quale motivo fosse consentito lo spettacolo a Modena del circo con animali selvatici.

Gina Paradiso

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