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I sindaci d’Emilia in coro: commissariare le Province

I sindaci d’Emilia in coro: commissariare le Province

Muzzarelli e tutti i primi cittadini spiegano a Bonaccini che la riforma non va «Con i tagli di Roma ci sono un buco di 28 milioni e totale incertezza finanziaria»

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Il presidente della Regione Stefano Bonaccini, chiederà «un incontro urgente» al Governo Renzi. Al centro le preoccupazioni dei sindaci - c’era anche Gian Carlo Muzzarelli - che ieri mattina hanno avuto un lungo vertice con lo stesso Bonaccini in viale Aldo Moro, per il caos delle funzioni esercitate dalle Province dopo la riforma Delrio (così «non sta in piedi», ripetono) e un “buco” di 28 milioni di euro per mandare avanti le loro amministrazioni. Il sindaco metropolitano di Bologna Virginio Merola, che si è fatto portavoce dei colleghi, definisce «impraticabile» la Riforma Delrio se non ci sarà la svolta.

«Troppa approssimazione e sottovalutazione delle conseguenze dei provvedimenti - accusa il sindaco di Bologna - in questo modo è meglio che i prefetti commissarino perché i Comuni non hanno la possibilità di far fronte a questa situazione, tranne me che non posso farmi commissariare per legge».

La sostanza è la stessa: scaricare sui Comuni senza considerare in quale situazione vengono messi non è accettabile. Da Capodanno chi spazzerà la neve?»

Un allarme condiviso dagli altri amministratori che hanno partecipato all'incontro con Bonaccini. Come Giammaria Manghi, presidente della Provincia di Reggio, che punta il dito sulla voragine di cassa: «Ci sono 28 milioni di euro di differenza. Questo è il tema vero - dice - possono andare alla Regione, possono rimanere alle Province, ma i 28 milioni bisogna tirarli fuori e la spending review attuata a livello nazionale sulle Province questo non lo consente. Così il sistema non tiene».

Un concetto, quello sui 28 milioni che mancano, ribadito con forza da Merola: «La matematica non è una opinione, i tagli previsti non rendono attuabile questo percorso. A Roma devono comprendere che qui la spending review l'abbiamo sempre fatta». Il bilancio della Provincia di Bologna, ad esempio è di circa 150 milioni: la legge di stabilità prevede tagli superiori a quella somma nei prossimi tre anni. Quanto al personale degli enti, a rischio esubero, «è interesse nostro ridurre il personale, perchè le riforme si fanno per risparmiare e per semplificare. Nessuno vuole prorogare le province - sottolinea ancora Merola - ma non può essere che si preveda una riduzione del personale nelle attuali province e non ci siano provvedimenti per bloccare le assunzioni in altri enti dello Stato».

Insomma se da un lato «questo personale va ricollocato», dall'altro «per essere coerenti si dovrebbe cominciare dai ministeri», è il messaggio che parte dall'Emilia-Romagna.

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