PalaExpo, nervi tesi tra Civica e sindaco
La scelta del sindaco Muzzarelli di "sottrarre" alla Galleria civica la seconda sede della Palazzina dei Giardini, per collocarvi temporaneamente tra maggio e ottobre la sede del Palatipico in...
La scelta del sindaco Muzzarelli di "sottrarre" alla Galleria civica la seconda sede della Palazzina dei Giardini, per collocarvi temporaneamente tra maggio e ottobre la sede del Palatipico in occasione dell'Expo di Milano, sta provocando una bufera. A quanto sembra i vertici dell'istituzione culturale, con sede primaria a Palazzo Santa Margherita, non erano stati avvisati definitivamente della decisione del sindaco, comunicata alla stampa lunedì scorso. E dire che non l'hanno presa bene è un eufemismo. Ieri il Comune ha diffuso un comunicato stampa nel quale il sindaco Muzzarelli assicura che "La direzione della Civica era stata informata nei giorni scorsi delle ipotesi che si stavano definendo con i promotori del progetto del Villaggio del gusto (Palatipico, ndr.) e aveva ricevuto ampie rassicurazioni sul fatto che sarebbero state individuate soluzioni adeguate agli impegni assunti". Il direttore Marco Pierini, dunque, era stato avvisato o no? Chi non racconta la verità sulla vicenda? Pierini non replica al sindaco e si limita a ricordare che la Civica ha già presentato per quella sede la mostra "La memoria finalmente" (dal 21 marzo al 7 giugno) e la personale del fotografo Art Kane (dal 25 giugno a settembre 2015). Mostre da spostare o da annullare? O l'amministrazione tornerà sulla sua scelta della Palazzina? Oggi probabilmente se ne saprà di più dalla riunione tra l'assessore alla cultura Cavazza e il direttore Pierini. Quest'ultimo si limita a dire: "Confermo di avere appreso della indisponibilità della Palazzina, da maggio fino ad ottobre, dalla stampa". Che accadrà, lo storico dell'arte accetterà il sacrificio di una sede storica, da poco restaurata, oppure medita soluzioni anche estreme sulla vicenda? Si saprà appunto oggi. Quel che è certo è che difficilmente un esperto riconosciuto in Italia come Pierini accetterà soluzioni di ripiego. Muzzarelli ieri ha annunciato anche altro: nasce un comitato, coordinato da Gianpietro Cavazza, che nelle prossime settimane dovrà definire le soluzioni appropriate per garantire l'allestimento delle mostre in programma alla Civica. E il sindaco conclude: "Non hanno alcun fondamento le voci relative a una destinazione permanente di quel luogo per il progetto del Palatipico". Sul tema interviene anche il consigliere comunale Adriana Querzé, già assessore con Pighi e oggi all'apposizione con la lista civica "Per me Modena". Palatipico in centro storico durante l'Expo? Per la Querzè «Meglio pensare al recupero, anche minimale, di un edificio prossimo al centro da destinare a vetrina permanente dei nostri prodotti tipici. La città potrebbe in questo modo usufruire di un edificio recuperato e gli investimenti realizzati. Utilizzare la Palazzina di Vigarani come vetrina delle eccellenze enograstronomiche locali è una soluzione che solleva qualche perplessità».
Stefano Luppi
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