Quella docente scelta senza requisiti
Dell'altra “patata bollente” di medicina, relativa in questo caso a supposte “preferenze” nella scelta di una ricercatrice come docente associata, Paolucci preferisce non parlare, ma basta chiedere...
Dell'altra “patata bollente” di medicina, relativa in questo caso a supposte “preferenze” nella scelta di una ricercatrice come docente associata, Paolucci preferisce non parlare, ma basta chiedere nei corridoi della facoltà per farsi una chiara idea.
I fatti. A un certo punto della polemica seguito alle dimissioni di Nichelli, spunta una lettera indirizzata ai vertici di Università, Medicina, Ausl (oltre venti persone) con allegato l'elenco completo degli attuali ricercatori di medicina. Sono venti studiosi e a fianco di ogni nome ci sono tutti i parametri oggettivi che servono per la valutazione nel caso di selezioni pubbliche. La selezione arriva per la selezione di una ricercatrice di Medicina per una nomina di docente associato in Infermiestistica e il dipartimento propone un nome, con i vertici dell'Università che ora si trovano a dire quel nome non è ancora stato ufficialmente approvato.
Tutto normale? No. Perché confrontando i numeri - pubblicazioni, citazioni, codice Hirsch - la persona prescelta è l'ultima, distaccata, tra i venti ricercatori presenti nei dipartimenti medici. Pochi esempi per rendersi conto di cosa si parla. Il ricercatore con i numeri migliori ha 7126 citazioni, la persona prescelta appena 3; il ricercatore migliore ha un indice Hirsch di 31 e la prescelta di 1; i due ricercatori con più pubblicazioni ne hanno 118 e 216, la persona indicata è a quota 9 pubblicazioni. Perché allora la scelta è caduta proprio su quella persona? Ancora risposte chiare non ne sono giunte. Nei corridoi della Facoltà di Medicina si chiedono: c'è stata la Riforma Gelmini per evitare questi abusi e Modena continua con questo andazzo? Forse i vertici dell'ateneo su questo punto dovrebbero fare chiarezza. (s.l.)
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