Strage in piazza: il processo inizierà in settembre
Ieri mattina è stata fissata la data dell’udienza per l’inizio del processo a carico di Teresa Forghieri, la 74enne che il 25 aprile del 2011 arrivò al centro di piazza Martiri come una scheggia...
Ieri mattina è stata fissata la data dell’udienza per l’inizio del processo a carico di Teresa Forghieri, la 74enne che il 25 aprile del 2011 arrivò al centro di piazza Martiri come una scheggia impazzita, a bordo della sua Fiat Panda. L’incidente provocò tre vittime - Gianni Bencivenni, Giovanni Faglioni ed Enzo Grossi - e la data del 25 aprile viene ricordata ogni anno come un anniversario molto doloroso, non soltanto per le famiglie di chi ha perso la vita quel giorno, ma per la città intera. Tra i carpigiani, infatti, c’è ancora qualcuno che ogni tanto deposita qualche fiore in ricordo dei tre che hanno perso la vita, tutte persone stimate e conosciute. La prima udienza del processo partirà il 30 settembre del prossimo anno davanti al giudice monocratico Simona Siena e al pm Marco Niccolini che ha seguito l’inchiesta. A carico di Teresa Forghieri verte l’accusa di omicidio colposo, ai sensi dell’articolo 589 del codice penale. L’anziana è assistita dagli avvocati Massimo Vellani e Domenico Giovanardi. Pare ormai certo che il Comune di Carpi non si costituirà parte civile. E non potranno costituire parte civile nemmeno i famigliari delle vittime, i quali sono già stati risarciti tramite un accordo extragiudiziale. Acquisteranno, a quel punto, importanza strategica le perizie: da una parte c’è quella realizzata dall’esperto Silvano Simoncioni, consulente del pm Marco Niccolini, e dall’altra c’è l’esperto Efrem Fornero, che ha svolto la perizia su incarico della difesa. Finalmente, quindi, si farà luce sul perché la Panda si sia scagliata ad alta velocità al centro della piazza: se a causa di un guasto meccanico oppure no. Intanto, la memoria di Enzo Grossi, una delle tre vittime, continua a vivere, grazie ad un progetto della figlia Barbara, in onore a quel profondo amore per gli animali che la legava fortemente al padre. Barbara Grossi, fino a pochi anni fa, titolare di una tabaccheria, dopo la tragedia di piazza Martiri si è iscritta ad un corso per diventare educatore cinofilo e ha appena aperto un’associazione per la cura degli animali, nella campagna di Rolo, intitolata al papà Enzo. Per dare gambe al progetto, Barbara ha utilizzato la somma ottenuta dal risarcimento. (s.a.)
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