Allarme furti nelle scuole Ora si pensa a telecamere
Diverse segnalazioni al Meucci. I genitori: «Bisogna monitorare tutti gli istituti» La preside Zanasi: «Presto un incontro in Provincia per trovare soluzioni»
Allarme furti nelle scuole superiori della città e possibile arrivo di nuove telecamere da posizionare in punti strategici per contrastarli. A porre l’attenzione sul problema sono alcuni genitori di studenti che frequentano gli istituti cittadini: si va dal telefonino rubato, fino a denaro contante. Episodi che hanno destato preoccupazione perché la scuola dovrebbe essere il luogo dove si insegnano comportamenti corretti e alcuni genitori, al contrario, sospettano che i furti possano essere stati attuati da compagni di classe dei derubati. «Ad una ragazza di prima del Meucci, in classe è sparito il cellulare mentre si trovava in aula e dentro c’erano soltanto suoi compagni – spiega Monica Giuseppetti, rappresentante di classe – e so di altri episodi che, oltre a provocare un danno materiale a chi li subisce, sono odiosi perché avvengono all’interno di un luogo che dovrebbe avere come priorità l’educazione. Ad esempio, ieri l’altro hanno rubato le prevendite dei biglietti di un disco-pub per un valore di qualche centinaio di euro. Sempre al Meucci ad un ragazzo sono spariti 50 euro, ad un’altra ragazza 2, che sono pochi, ma sono i soldi della merenda. Piccole somme che sono utili ai giovani che frequentano la scuola superiore. E il problema non è circoscritto soltanto al Meucci, nonostante io possa parlare in prima persona di questo istituto perché mia figlia lo frequenta. La figlia di una mia amica va al Vallauri e le hanno sottratto il portafoglio per ben due volte. I prof per fare fronte al problema pensavano di fare vuotare gli zaini, ma mi chiedo se non esistano restrizioni dovute al rispetto della privacy. Stiamo cercando di creare un coordinamento con altri genitori delle altre scuole per monitorare la situazione. Sono molto preoccupata, infatti, per l’aumento di furti tra ragazzini che quest’anno sembra un’epidemia: si tratta di una grave mancanza di rispetto», conclude Giuseppetti. Conferma il furto di due cellulari la preside di Vallauri e Meucci, Margherita Zanasi. «Nei giorni scorsi si è verificato il furto di un motociclo ma parcheggiato nel cortile della scuola – spiega Zanasi – quando siamo venuti a conoscenza dei furti, abbiamo invitato i genitori a sporgere denuncia e fatto presente ai ragazzi di prestare un comportamento attento, perché, in qualche caso si tratta anche di disattenzioni. Tuttavia, non sottovalutiamo il problema e sono imminenti incontri con la Provincia per valutare l’introduzione di telecamere a Vallauri e Meucci. Dovremo tenere conto del fatto che gli studenti sono minorenni. Esiste anche un’altra soluzione: prenotare un proprio armadietto. Quest’alternativa, però, non ha preso piede tra i genitori».
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