Deposito gas, nuovi timori E riparte la mobilitazione
A Cremona manifestazione contro lo Sblocca Italia che apre a trivelle e stoccaggi La gente di Rivara ci andrà: «A rischio 8 anni di battaglie per le nostre famiglie»
SAN FELICE. Lo “Sblocca Italia” ha riaperto speranze e investimenti a trivelle e stoccaggi di gas e idrocarburi, ovviamente tra tanto altro. Una decisione assunta dal Governo che aveva da subito mandato in fibrillazione la Bassa, in particolare tutti i cittadini che si erano illusi - specie dopo il terremoto - di aver sentito la parola “fine” sull’ormai celeberrimo ed estenuante deposito gas di Rivara.
Alle proteste erano seguite le rassicurazioni, specie sul ruolo comunque ostativo della Regione, ma anche le contestuali riforme di questi giorni, destinate proprio ad esautorare le regioni da temi e progetti fatti salire alla rilevanza nazionale, non hanno certo giovato alle operazioni di spegnimento di questo nuovo “focolaio” di malcontento. Così, a leggere il decreto, in particolare gli articoli 37 e 38, una volta definiti in un turbine di emendamenti accettati e annunciati, delle gran certezze e rassicurazioni si fa veramente fatica a trarne. Ad esempio: quando una norma dice che un’opera si fa “sentita la Regione”, per alcuni c’è la garanzia sufficiente, per altri non significa nulla. Il decreto sul tema parla di intese, ma il contesto sembra evocare poteri affatto paritari. Per provare a capirci qualcosa di più, il Comitato Salute e Ambiente di Rivara ha consultato l’avvocato Gianluigi Ceruti, ex parlamentare, oggi uno dei massimi esperti di diritto amministrativo e dei conseguenti “meandri verbali”.
E sul deposito gas di Rivara il primo responso del legale è stato “possibilista”. Eccome.
Il primo atto di questa nuova mobilitazione si recita però fuori regione, domani alle 14.30 a Bordolano di Cremona, dove si terrà un concentramento di associazioni ambientaliste che in Lombardia lottano per la difesa del loro territorio.
A farsi carico dell’evento il del Coordinamento No Triv Lombardia e il Coordinamento Comitati Ambientalisti Lombardia. «Nel sottosuolo della Pianura Padana è stato dato il via libera allo stoccaggio del metano in zone sismiche, sopra sorgenti sismogeniche naturali attive capaci di provocare sismi di magnitudo 6.1: ci vogliono terremotati per decreto di Stato?», domanda il volantino della manifestazione. E la Bassa modenese, invitata all’evento, riparte da lì.
Il Comitato Salute e Ambiente di Rivara ha infatti deciso di intervenire con una rappresentanza di cittadini, organizzando una trasferta. E segnalando che i famosi articoli 37 e 38 «potrebbero aver vanificato otto anni di battaglia a tutela delle nostre famiglie». In attesa di chiarimenti “chiari” (più che “politici”), il direttivo del Comitato ha distribuito il volantino dell’evento e fa sapere a chi vuol partecipare che di contattare il direttivo per un eventuale supporto logistico.
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