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ordinanza municipale

Il sindaco vieta i botti da Natale all’Epifania

Sanzioni fino a 150 euro. Veto anche l’anno scorso ma i razzi in piazza sono stati esplosi

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No ai botti sul territorio municipale. Lo stabilisce, dal 2012, l’ordinanza firmata in municipio. Ma c’è da augurarsi che non finisca come lo scorso anno quando, in aperta piazza, sono stati fatti scoppiare centinaia di razzi, anche pericolosi. Il punto è: chi farà rispettare questa norma che tutela giustamente l’incolumità pubblica? Ma ecco cosa ha deciso il Comune. L’ordinanza firmata dal vice sindaco Simone Morelli prescrive questo divieto dalle ore 24 del 25 dicembre fino alle 24 del 6 gennaio 2015. L'ordinanza in particolare prescrive il divieto “ai detentori di materiale pirotecnico che non siano titolari di licenza, né autorizzati all'attuazione di manifestazioni pirotecniche in luoghi pubblici di effettuare, o far effettuare, in luogo pubblico o di uso pubblico e nei luoghi privati da cui possano essere raggiunte o interessate direttamente aree e spazi ad uso pubblico, lo scoppio di petardi, mortaretti ed artifici similari e di ogni tipo di fuoco pirotecnico; di utilizzare nei luoghi privati, senza la licenza, fuochi pirotecnici non posti in libera vendita; di utilizzare nei luoghi privati, senza rispettare le istruzioni per l'uso stabilite sulle etichette e le prescrizioni di legge fuochi pirotecnici anche posti in libera vendita”.

L'ordinanza raccomanda poi “a tutti coloro che hanno la disponibilità di aree private, finestre, balconi, lastrici solari, luci e vedute e simili prospicienti la pubblica via, aree pubbliche, o private ad uso pubblico, di limitarne e controllarne l'uso per l'effettuazione di spari, scoppi, lanci di fuochi pirotecnici, mortaretti, e simili e, comunque, di evitare il lancio di detti artifici, nonché la caduta di altri oggetti pericolosi per la pubblica incolumità, verso luoghi pubblici o di uso pubblico; a genitori e tutori di minori, di vigilare sul corretto uso dei dispositivi nei luoghi privati, sul rispetto delle istruzioni, e per evitare che i minori raccolgano ordigni inesplosi; ai proprietari di animali d'affezione, di vigilare e di attivarsi affinché il disagio degli animali determinato dagli scoppi non causi danni alle persone e agli animali medesimi”. Le sanzioni amministrative previste dall'ordinanza vanno da 25 a 150 euro.

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