In ospedale rubano persino la carta igienica
Finale. Cartelli nei bagni per dissuadere i ladri e all’ingresso le romene chiedono l’elemosina ai malati
FINALE. «Si prega di non rubare la carta igienica e la carta asciugamani. Grazie». Questo il testo dei cartelli che campeggiano nei bagni e nei servizi dell’ospedale di Finale, dove sono in corso i lavori di messa in sicurezza. Un appalto da 426mila euro che dovrebbe concludersi a febbraio 2015.
Ma i problemi di “sicurezza” non sono mancati, nel frattempo. In ospedale raccontano della sparizione di seggiole e altri mobili fin dall’immediato post sisma e del furto della cassa del cup, avvenuto alcuni mesi fa nell’ala oggi rimasta aperta, dove sono concentrati i servizi ambulatoriali del distretto e dove quattro uomini - c’è un testimone - hanno sfondato a picconate la vetrata per tascinarsi via la cassa. «C’è anche chi evidentemente si infilava nei poliambulatori e fino a qualche tempo fa dormiva di notte nel sotterraneo, dove sono stati trovati i resti di bivacchi», raccontano i pazienti in ospedale, aggiungendo che negli ultimi giorni la porte vengono tenute chiuse e l’area più monitorata. Ma non abbastanza da impedire ai disperati di turno di usufruire dei bagni - che la donna delle pulizie spesso trova in condizioni disumane - e di rubare persino la carta igienica. Da settimane poi ci sono gli accattoni: donne che si piazzano per ore all’ingresso e chiedono - a volte insistenti – l’elemosina a malati e parenti. I carabinieri le allontanano e loro tornano. Si tratta di romeni, che hanno scelto Finale come loro nuova patria, anche se risultano ancora risiedere in Romania. (ase)
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