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Lavoro, in arrivo 400 posti con market e megastore

di Davide Berti
Lavoro, in arrivo 400 posti con market e megastore

Il sindaco lancia “Sblocca Modena”. Investimenti privati per 15 milioni di euro: un supermercato alla Madonnina, ingrosso del bricolage e magazzino sportivo

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Entro un anno tra i 300 e i 400 nuovi posti di lavoro garantiti da nuovi insediamenti commerciali che il Comune sbloccherà nei prossimi mesi: l’ok a gennaio, a giugno il via ai lavori, a dicembre una quindicina di nuove aperture. È uno dei risultati che l’amministrazione vuole ottenere con il provvedimento urbanistico contenuto nello “Sblocca Modena”.

«Di fatto - spiega in parole brevemente il sindaco - faremo approvare in sei mesi quello che prima necessitava di due anni di iter burocratici».

Sarà vero? Ora è scritto nero su bianco, a dirlo saranno i numeri, ma soprattutto le evidenze delle nuove aperture. Quali? Soprattutto tre. Una il sindaco l’ha spiegata chiaramente insieme all’assessore Vandelli: «Nella zona dell’ex Arbe Grafiche sorgerà un nuovo grande magazzino del bricolage e dell’elettronica ma dedicato agli operatori del settore e non ai privati, una sorta di ingrosso. Ci saranno 70 nuove assunzioni e in quota parte comprenderanno anche il personale rimasto a casa da Arbe». Più delicate, ma allo stesso tempo realizzabili e pronte a partire, le altre due operazioni: un nuovo supermercato in zona Madonnina e un grande store sportivo di un marchio già presente a Modena nell’area vicino alla Pasticceria Emiliana.

Investimenti privati per circa 15 milioni di euro: «E con questi daremo una bella smossa», dice Muzzarelli.

Le linee di indirizzo, sviluppate dall’Amministrazione comunale dopo la conversione in legge del decreto Sblocca Italia, sono state illustrate dall’assessora all’Urbanistica Anna Maria Vandelli.

«Gli attuali strumenti urbanistici – afferma l’assessora Anna Maria Vandelli – presentano elementi di rigidità dovuti a un impianto particolarmente dettagliato per ciò che riguarda potenzialità edificatorie, usi ammessi e numero di alloggi per le aree residenziali, tipico dei piani di vecchia generazione. Rigidità che sono un ostacolo al riuso del patrimonio edilizio esistente, alla densificazione e alla riqualificazione. In attesa di una più strutturata operazione di modifica di tali strumenti - aggiunge - con l’adozione di un nuovo Piano strutturale comunale (Psc) e di un nuovo Regolamento urbanistico edilizio (Rue), presumibilmente nel 2016, il ricorso al permesso in deroga rappresenta una valida alternativa alle varianti urbanistiche e un’azione concreta per dare avvio a processi di riqualificazione».

Attualmente, se un privato presenta istanza di variante urbanistica ritenuta ammissibile dagli uffici competenti, l’iter per arrivare alla modifica dello strumento, nella migliore delle ipotesi e senza particolari problemi, richiede non meno di 18 mesi, più facilmente 24 e oltre. Con il ricorso alla deroga previsto in caso di ristrutturazione e riqualificazione dell’esistente, sarà possibile ridurre i tempi di intervento fino a sei mesi, rendendo così concretamente possibili interventi di sviluppo in grado anche di dare sostegno all’occupazione. Dopo l’approvazione in Consiglio comunale del Documento di indirizzo “Sblocca Modena”, entro la primavera del 2015 è prevista una variante allo strumento urbanistico vigente, limitatamente ad alcuni elementi di particolare rigidità alle trasformazioni, che rappresenterà una sorta di anteprima dell’architettura complessiva e dei contenuti del futuro Rue.

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