Sessanta internati alla messa di Natale della casa di lavoro
CASTELFRANCO. Una sessantina di persone, per la maggior parte internati, ma anche qualche detenuto, ha partecipato alla festa di Natale che si è svolta alla casa di lavoro di Castelfranco. La...
CASTELFRANCO. Una sessantina di persone, per la maggior parte internati, ma anche qualche detenuto, ha partecipato alla festa di Natale che si è svolta alla casa di lavoro di Castelfranco. La struttura è una delle tre in Italia ad ospitare gli internati (sono 95, più 7 detenuti), trattenuti in struttura a titolo di misura di sicurezza perché ritenuti socialmente pericolosi. La messa avrebbe dovuto essere celebrata dal cardinale Carlo Caffarra, ma ieri non ha potuto essere presente perché ammalato. La funzione è stata così presieduta dal cappellano del Forte Urbano, don Carlo Gallerani, insieme al parroco di Castelfranco, don Remigio Ricci. Durante la messa, l’omelia ha toccato più punti relativi al lavoro, che «dev’essere svolto con passione». Ed è stato citato anche il comico Roberto Benigni per le sue recenti apparizioni televisive in cui ha raccontato brani biblici. «Benigni ci ha trasmesso il concetto che più la nostra vita è in sintonia con Dio più è bella» hanno sottolineato i sacerdoti. Intorno agli internati ruota un articolato mondo di volontari. «Sono un’insegnante volontaria che impartisce nozioni su tutte le materie – racconta Roberta Elmi, dell’associazione Gruppo carcere città – è importante essere qui oggi perché per gli internati il Natale si esaurisce con questo buffet. Un altro risultato importante qui è il 74,25% di raccolta differenziata nel giro di un solo mese, grazie anche alla collaborazione di Stefano Franzaroli, tecnico Hera, divenuto volontario». Alla messa terminata con buffet ha partecipato anche Antonio Ianniello, dell’ufficio del garante dei diritti dei detenuti.
Serena Arbizzi
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